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I SANTI FAUSTINO E GIOVITA TRA FESTIVITÀ E TRASFIGURAZIONI: MOLTISSIMI GLI EVENTI IN VISTA DEL 15 FEBBRAIO

Fr, 01/02/2019 - 15:32 -- fuva
Brescia, I Santi Patroni Faustino e Giovita

TRASFIGURAZIONI è il tema conduttore della festa dei Santi Patroni Faustino e Giovita da Brescia - edizione 2019, ricorrente come ogni anno il 15 febbraio. La Confraternita dei Santi Faustino e Giovita sceglie questo termine rifacendosi a più casi di trasfigurazione: come Gesù che sul monte Tabor mutò la propria bellezza davanti ai tre apostoli Pietro, Paolo e Giovanni; o Saulo quando sulla strada per Damasco venne accecato per mutarsi in Paolo, così fecero i Santi Faustino e Giovita quando incontrarono il dono della santità, in mezzo a una Brescia ancora politeista. A fianco del tema sono previste numerose iniziative, da quelle tradizionali e sacre a quelle musicali e d'intattenimento

Rimanendo ancora un momento sul tema liturgico, trasfigurazione significa anche possibilità di rinnovo, di restauro, di essere nella luce anziché perdersi nell'oscurità; passaggio particolarmente delicato per le vittime di incidenti drammatici. A volte le conseguenze potrebbero gettare nella disperazione chi le sconta, ed invece, con un forte spirito di resilienza, quelle stesse persone sanno riprendersi la vita, mutando la condizione di sofferenza in occasione di riscatto e di nuove opportunità, producendosi in una trasfigurazione che commuove e meraviglia. La trasfigurazione avviene anche dopo essersi innamorati. S'inizia a vedere il mondo circostante sotto una diversa luce, più luminosa. Così è successo anche tra Brescia e i suoi cittadini; si pensi alla ripresa del complesso di Santa Giulia negli anni Sessanta, grazie al quale oggi il complesso è parte del Patrimonio UNESCO. O, ancora, in val Camonica la grandiosa riscoperta della civiltà dei Camuni o quella di Remedello. Esse sono tutte realizzazioni frutto dell’appassionato, irresistibile innamoramento e dedizione di alcuni, presi da passione per un progetto che li ha sedotti a tal punto da dedicarvi senza riserve le energie di una vita.
Dall'esemplare tema scaturiscono diverse iniziative: il 4 febbraio, per esempio, l'imprenditore Cucinelli racconterà "Impresa, Cultura, Trasfigurazione, Bellezza." a Palazzo Loggia. Il 16 febbraio invece verrà inaugurata a San Zenone all'Arco la mostra "Trasfigurazioni", a cura di dodici giovani artisti lombardi. Altre iniziative sono visionabili nell'allegato pdf.

Tante e curiose sono anche le ricorrenze tradizionali durante la festa patronale. Innanzi tutto bisogna ricordare la Fiera di San Faustino, una delle occasioni più importanti in Lombardia per il numero straordinario dei banchi e delle tende che si dispongono per la città. Ogni anno infatti l'affluenza è notevolissima. Nel 2019 la fiera cadrà di venerdì 15 febbraio, dall'alba al tramonto. Appuntamento in via San Faustino e dintorni.
Tra le cerimonie più interessanti vi è sicuramente quella "del galero rosso o del capèl". Da qualche anno – ed è ormai tradizione – nel sabato che precede la festa del 15 febbraio il parroco di San Faustino raggiunge palazzo Loggia, per consegnare nelle mani del sindaco il galero rosso, simbolo di protezione e concreta testimonianza della benevolenza confermata alla città dai suoi Santi Patroni. La ricorrenza si deve a un preciso antefatto: fin dal medioevo in occasione della ricorrenza della festa dei Santi Patroni l’abate del monastero di San Faustino, ricevuta la supplica dai rappresentanti della città, si recava in Comune per consegnare ai rettori un berretto, simbolo di protezione e segno di accoglimento della supplica, che era stata loro rivolta dai rettori a nome di tutti i bresciani. Il gesto, carico di simboli, richiamava l’istituto giuridico del launehil previsto dalle leggi longobarde, con cui si dava sanzione ad un patto sottoscritto dalle parti: in quel caso il patto di fedeltà reciproco fra la città e i due giovani martiri bresciani. Quest'anno la cerimonia si terrà dunque sabato 9 febbraio alle ore 16:30, partenza del corteo dalla basilica dei Santi Faustino e Giovita fino alla Loggia
Domenica 10 febbraio è una giornata importante dal punto di vista liturgico: nella basilica dei Santi patroni ci sarà alle ore 10 la Cerimonia dell'Ostensione delle reliquie dei Santi martiri alla Devozione dei fedeliA seguire la messa concertata "Missa memoriae", nella quale Francesco Andreoli condurrà l'inno a Paolo VI "È nel profondo del cuore"

Necessario è fare ora una breve parentesi sulla storia dei due Santi Patroni di Brescia. San Faustino e Giovita vissero nel II secolo d. C ed erano due fratelli figli di una importante famiglia pagana di Brescia. Conobbero Sant’Apollonio, il vescovo di Brescia e si convertirono al Cristianesimo. San Faustino e Giovita ebbero molto seguito e ciò diede fastidio alla comunità pagana preoccupata di una possibile rapida diffusione del Cristianesimo. In quel periodo si stava attuando la persecuzione voluta da Traiano e ciò spinse alcuni esponenti importanti della città ad invitare a Brescia Italico, il governatore della Rezia, in modo tale da fermarli. Sopraggiunse la morte di Traiano a cui successe Adriano e questo fatto fece ritardare la repressione da parte di Italico. Adriano chiese ai Santi Faustino e Giovita di rinnegare ciò che professavano e la propria fede minacciando loro la decapitazione, per poi metterli in carcere. Adriano si rivolse a loro per l’atto di devozione nei confronti del dio Sole ma, al loro rifiuto, egli ordinò di darli in pasto alle belve del circo. La leggenda narra che fossero protetti da Dio; infatti le belve rimasero mansuete, cosa che spinse alla conversione al Cristianesimo anche parte degli spettatori che erano andati ad assistere al cruento “spettacolo”. Le torture proseguirono, il martirio non ebbe fine sino a quando non fu inflitta loro la condanna a morte e furono decapitati a Brescia il 15 febbraio 120-134 d.C.
Il racconto più famoso è postumo alla loro morte e si svolge nel 1438, quando Brescia è sotto il dominio di Venezia ed è sotto assedio da parte dei Visconti di Milano, che si avvalgono dell’esercito di Niccolò Piccinino. Si narra che il 12 dicembre ci sia stata un’apparizione dei Santi Faustino e Giovita sulle mura del castello vestiti in abiti militari, come a significare che stessero proteggendo la città. L’apparizione avvenne nella parte del castello chiamata Roverotto.
Per chi volesse approfondire la storia, i miracoli e il culto dei Santi Faustino e Giovita, martedì 12 febbraio verrà presentato il volume "Anatomia di un miracolo. I Santi Faustino e Giovita all'assedio di Brescia (Dicembre 1438)" . Si presentano i risultati dell’indagine condotta per ricostruire le motivazioni che secondo la tradizione indussero i Santi Patroni ad intervenire al Roverotto. Appuntamento alle ore 16:30 in Sala della Gloria, Università Cattolica del Sacro Cuore, via Trieste 17.
Durante la giornata di mercoledì 13 febbraio invece è previsto un apposito convegno sul tema del culto, coordinato dal segretario della Confraternita dei Santi Faustino e Giovita Angelo Baronio. Si tratta di un culto che attraversa i secoli e che si è diffuso con rapidità non solo a nord degli Appennini, ma anche nel centro e nel meridione d’Italia. Obiettivo della ricerca è di ritrovare le testimonianze che hanno segnato percorsi, modi e tappe di tale diffusione. 

Giovedì 14 febbraio è giorno di un'altra ricorrenza: la deposizione di una corona d'alloro al Roverotto. Consiste in un gesto semplice e pieno di riconoscenza delle autorità nel luogo in cui i Santi Patroni difesero la città assediata, in un episodio che le voci emozionate dei bambini rievocano con passione e semplicità. Il ritrovo è alle ore 11, il monumento si trova sulla salita al Castello da Piazzale Arnaldo. In pomeriggio, nella Basilica dei Santi Faustino e Giovita, ci sarà la Santa Messa della Vigilia alle ore 18:15.

Qui abbiamo accennato solo ad alcuni dei numerosi eventi in programma per la festività dei Santi Patroni, si ricorda perciò la possibilità di visionare tutte le altre iniziative nell'allegato pdf "opuscolo-trasfigurazione".

FESTIVITÀ DEI SANTI PATRONI FAUSTINO E GIOVITA
Dal 2 al 17 febbraio 
Brescia
Info: confraternitasantifaustinoegiovita.it

 

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