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Il sacrificio di Isacco di Simon Troger

Di, 08/10/2019 - 14:03 -- Sara Vergombello
Tipologia: 
Brescia, Il sacrificio di Isacco di Simon Troger

Il gruppo, realizzato da Simon Troger nel 1738, rappresenta Il sacrificio di Isacco (Abramo sacrifica Isacco), noto episodio tratto dal libro della Genesi, che ebbe grande fortuna nell’epoca di Troger.

L’opera si compone di nove figure: Isacco, Abramo, l’Angelo, il drappeggio di collegamento, l’ariete, il treppiede da brace, la guaina, la storta e la base. Complessivamente è alta 265 cm e pesa 155,5 kg escluse le parti metalliche. Troger iniziò costruendo il corpo delle figure in avorio, tranne nelle parti che dovevano essere coperte con il panneggio che furono realizzate in legno, probabilmente di pioppo. Furono ingegnosamente usate almeno dodici zanne d’elefante, sezionate in rapporto al modellato delle figure. Le parti di maggiore dimensione furono assemblate mediante l’inserimento, nella parte cava delle zanne, di controforme in legno dotate di perni. Per le parti minori, quali le braccia delle figure e le ali dell’angelo, l’autore ha usato i segmenti terminali, pieni, delle zanne stesse.

La grande quantità di avorio impiegato, costituiva, insieme alla virtuosistica sapienza tecnica di Troger, maestro indiscusso nella tecnica dell’intaglio, la preziosità e l’eccezionalità dell’opera. Le parti lignee di palissandro, come le vesti, furono costruite sulle figure già scolpite, incollando i singoli pezzi tra loro e alla struttura sottostante. In seguito vennero lavorate con sgorbie e scalpelli per ottenere il modellato dei drappeggi. Allo stesso modo le fiamme del treppiede furono intagliate singolarmente e poi incollate ed imperniate all’interno dell’avorio tornito in ovale. La base della scultura fu realizzata in legno di faggio e di noce, unendo due grandi pezzi tra loro.

La parte più ardita di tutta la composizione è sicuramente l’angelo che sembra venga sostenuto solo dal panneggio in legno di palissandro, mentre è collegato alla base da un sostegno di ferro abilmente nascosto. Altri particolari notevoli sono l’elsa della spada e la fibbia sulla spalla sinistra dell’Angelo di squisita manifattura di bronzo dorato, ricercatezza e una profonda conoscenza delle tecniche di lavorazione, si riscontra anche nella spada di Abramo, in ferro brunito.

Il gruppo scultoreo figura tra le più stupefacenti testimonianze dell’arte del Settecento delle collezioni bresciane. Si tratta della replica di una scultura eseguita nel 1738 per Carlo Emanuele III di Savoia oggi conservata a Torino a Palazzo Madama.

Simon Troger
Il sacrificio di Isacco

Pinacoteca Tosio Martinengo

Galleria: