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MECCANICHE DELLA MERAVIGLIA 14: OTTO ARTISTI PER LO STUPORE NELL'ARTE

Di, 01/09/2020 - 11:04 -- Armando
Brescia, Meccaniche della Meraviglia 14 ed.

Inaugura sabato 12 Settembre 2020 presso MO.CA Centro per le nuove culture e domenica 13  - a Leonesia - Fondazione Vittorio Leonesio, di Puegnago del Garda, la quattordicesima edizione di Meccaniche della Meraviglia, a cura di Albano Morandi, promossa e sostenuta dal Comune di Brescia-Assessorato alla Cultura.

Otto artisti di fama nazionale ed internazionale, che interverranno con installazioni e opere site-specific in diversi spazi di Brescia e di Puegnago del Garda, otto interventi che dialogheranno con gli spazi individuati per esaltarne le peculiarità, facendone risaltare aspetti nascosti eppure identitari.

È questo infatti l'intento di Meccaniche della Meraviglia, sollecitare la capacità dell’artista di innescare meccanismi e ingranaggi attivatori dello sguardo e della sensibilità di chi guarda: ne consegue quella meraviglia che è stupore e immersione, sorpresa e scoperta, ma anche messa in crisi radicale dell’abitudine ad una modalità fruitiva rapida e superficiale dello spazio e delle cose.

In questo senso Meccaniche della Meraviglia, come spiega il suo ideatore e direttore, Albano Morandi, “nasce dalla sistematica volontà di presentare sempre e comunque un prodotto artistico che ponga nello stupore il modo per attirare l’attenzione dello spettatore, una maniera nuova ed intelligente per definire un proprio senso di visibilità delle cose. […] Situata fra lo sguardo già codificato e la conoscenza riflessiva, esiste una regione mediana che offre l’ordine nel suo essere stesso: potremmo chiamarla regione dell’evidenza evidente. Dove ci si può muovere senza tenere conto delle sovrastrutture che le culture hanno assegnato alle cose, alle parole, alle immagini”.

I linguaggi visuali selezionati per questa edizione di Meccaniche della Meraviglia sono fortemente legati alla svolta epocale che stiamo attraversando e paiono infatti riflettere sui temi della solitudine e dell’isolamento, della frattura e della rigenerazione, del bisogno di dialogo e confronto, empatia e condivisione, intessendo con gli spazi che li accolgono uno scambio fertile e profondo e chiedendo al pubblico un percorso contemplativo ed immersivo.

Il buio, il silenzio, la stasi e l’immobilità nella quale siamo stati confinati sono i temi sui quali intervengono gli artisti Giulio De Mitri (Taranto, 1952), Arthur Duff (Wiesbaden, 1973) e Filippo Centenari (Cremona, 1978), a ciascuno dei quali è affidata una sala che affaccia sul chiostro del Museo Diocesano di Brescia: la luce, nelle sue declinazioni di visualizzazione, decontestualizzazione, intervento e ridisegno dell’ambiente, è al centro della loro indagine che in De Mitri si pone come suggestiva e fluida dimensione spirituale e onirica, in Centenari diventa attivatrice di nuove relazioni alchemiche tra i materiali e gli oggetti, in Duff messa in crisi dei paradigmi narrativi e dei codici di lettura dello spazio e del tempo.

La dimensione dell’uomo è al centro dell’indagine di Andrea Francolino (Bari, 1979): a Spazio Contemporanea la crepa è immagine ricorrente, declinata in molteplici dimensioni e diversi materiali, dalla terra al cemento al vetro, e interpretata nella sua funzione positiva e rigenerante come segno e direzione di una nuova possibilità, di un riscatto dell’uomo e della sua storia.
Gli oggetti e gli interventi di Giovanni Oberti (Bergamo, 1982) minano il rapporto consueto con la quotidianità e intervengono con poetica inquietudine negli ambienti dell’Ateneo di Palazzo Tosio: l’artista da sempre trova nella poetica delle cose più semplici una potente empatia che lo porta a riattivarne la capacità meravigliante.

Rigoroso e metafisico, il lavoro sul colore e la relazione tra superficie, supporto e metodologia del dipingere caratterizza l’intera ricerca di Paolo Iacchetti (Milano, 1953) al quale sono assegnate le sale degli Scacchi al MO.CA: qui saranno presentate le ultime opere pittoriche che sviluppano la sua ricerca “dentro” la materia della pittura in reticolati complessi: alcuni distesi e ariosi, quasi attraversati dallo spazio, altri decisamente più chiusi su se stessi, risultato di segni colorati sovrapposti.

Infine, negli spazi carichi di memoria della Fondazione Vittorio Leonesio, a Puegnago del Garda, Rob Mazurek (Jersey City, New Jersey, USA, 1965), musicista e compositore di fama internazionale, presenta un'opera composita che racchiude installazione, pittura, scultura, suono, unendo chiarezza neo-espressiva e materialità densa, a volte in collisione corrosiva, altre volte in totale armonia, modellando luce, superficie, colore e linea. Nel corso dell’inaugurazione Gabriele Mitelli, musicista sodale di Mazurek, eseguirà “Un solo”. “Appropriarsi di uno spazio e del sentire di chi lo abita in quell’istante, il solo del musicista e performer bresciano non è un concerto e neanche una performance ma l’occupazione di uno spazio fisico ed emotivo, il tentativo di ricreare la propria intimità e raccontare la propria storia tramite il suono, il rumore, cercando di ritrovare il proprio essere nel contatto diretto con le persone, i muri e le opere, che ne determinano la struttura”. Lucia Pescador (Voghera, 1943) interviene con la sua narrazione iconica: il suo è un archivio di oggetti e immagini, storie e sogni, donato al pubblico come un diario che si sfoglia sala dopo sala, sulle pareti e tra gli arredi dello spazio ospitante.

Sedi e artisti

Brescia, 12 settembre-11 ottobre 2020
· Museo Diocesano, via Gasparo da Salò 13
orari: tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00, chiuso il mercoledì
- Filippo Centenari (Cremona, 1978). Fratture, a cura di Alessia Belotti, Melania Raimondi e Camilla Remondina
- Giulio De Mitri (Taranto, 1952). Visioni inaspettate, a cura di Ilaria Bignotti
- Arthur Duff (Wiesbaden, 1973). Origo, a cura di Ilaria Bignotti

· Spazio Contemporanea, Corsetto Sant’Agata 22
orari: da giovedì a sabato dalle 15.30 alle 19.30, domenica ore 10.00-12.00 e 15.00-19.00
Andrea Francolino (Bari, 1979). Queste lunghe soglie mutevoli, a cura di Ilaria Bignotti

· Palazzo Tosio, Ateneo di Scienze Lettere ed Arti, via Tosio 12
orari: sabato e domenica visite guidate per gruppi di max 5 persone dalle 9.00 alle 17.00, martedì e giovedì su prenotazione dalle 15.00 alle 19.00
Giovanni Oberti (Bergamo, 1982). Autobiografia di riflessi e polvere a cura di Bianca Trevisan

· MO.CA Centro per le nuove Culture, via Moretto 78
orari: da giovedì a sabato dalle 15.30 alle 19.30, domenica ore 10.00-12.00 e 15.00-19.00
Paolo Iacchetti (Milano, 1953). Caso e Astrazione, a cura di Elena Di Raddo

Puegnago del Garda, 13 settembre-11 ottobre 2020
· Leonesia - Fondazione Vittorio Leonesio, via G. Palazzi 15
orari: sabato e domenica dalle 15.30 alle 19.30
- Rob Mazurek (Jersey City, New Jersey, USA, 1965). Cosmic stacks, a cura di Mariacristina Maccarinelli
- Lucia Pescador (Voghera, 1943). Herbarium, a cura di Alessia Belotti, Melania Raimondi e Camilla Remondina

Inaugurazioni

12 Settembre 2020, ore 11.00 - Brescia, MO.CA Centro per le nuove culture, via Moretto 78 (ex Tribunale)
A causa delle normative vigenti legate all'emergenza Covid-19 tutte le sedi espositive bresciane rimarranno aperte, in tale data, esclusivamente dalle ore 12.00 alle ore 17.00 e potranno essere visitate in gruppi di 15 persone munite di mascherina e accompagnate da una guida.

13 settembre 2020, dalle ore 11.00 alle ore 13.00 - Mura di Puegnago del Garda, Leonesia - Fondazione Vittorio Leonesio, via G. Palazzi 15
Le mostre potranno essere visitate a gruppi di 15 persone munite di mascherina e accompagnate da una guida.
 

Informazioi e aggiornamenti: https://www.facebook.com/meccanichedellameraviglia.exhibition 

 

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