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BRESCIA ACCOGLIE L'ARTE DISSIDENTE DI BADIUCAO

Wed, 13/10/2021 - 10:40 -- cbonera
Brescia, mostra "La Cina non è vicina - BADIUCAO"

Martedì 12 ottobre il Comune di Brescia e la Fondazione Brescia Musei hanno presentato per la prima volta in Italia un nuovo progetto espositivo: la mostra “La Cina non è vicina. BADIUCAO – opere di un artista dissidente”. 

L'esposizione, curata da Elettra Stamboulis, si terrà dal 13 novembre 2021 al 13 febbraio 2022 negli spazi espositivi del Museo di Santa Giulia di Brescia e rappresenta l’evento di punta del Festival della Pace, organizzato dal Comune e dalla Provincia di Brescia dal 12 al 26 novembre 2021. L’evento, giunto alla sua IV edizione, vanta ad oggi il Patrocinio del Parlamento Europeo e di Amnesty International.

“La Cina non è vicina. BADIUCAO - opere di un artista dissidente” è la prima personale dedicata a Badiucao, pseudonimo dell’artista-attivista cinese noto per la sua arte di protesta, attualmente operante in esilio in Australia. Il percorso espositivo ripercorre l’attività artistica di Badiucao, dagli esordi alle opere più recenti che sono nate in risposta alla crisi sanitaria.

Tanti i temi affrontati dalla mostra nelle diverse sezioni che verranno allestite. Dalle opere pittoriche e multimateriali che testimoniano le violazioni dei diritti umani, alla censura inflitta ai cittadini cinesi sul tema Covid-19, dalla repressione del dissenso in Myanmar durante il colpo di stato militare del 2021 al tema dell’assimilazione culturale forzata degli Uiguri, fino al dettagliato racconto in chiave artistica delle proteste di Hong Kong. 

Badiucao, spesso conosciuto come il Banksy cinese, si è affermato sul palcoscenico internazionale grazie ai social media, coi quali diffonde la propria arte in tutto il mondo e sfida costantemente il governo e la censura cinese. La sua vocazione artistico-politica nasce nel 2007, quando, studente di Legge all’Università di Shanghai, vede il documentario “The Gate of Heavenly Peace”, un girato clandestino diretto da Carma Hinton e Richard Gordon sulle proteste di Piazza Tienanmen. L'artista sviluppa una ferma decisione di esprimersi in prima linea contro ogni forma di controllo ideologico e morale esercitato dal potere politico, a favore della trasmissione di una memoria storica non plagiata. Il suo impegno politico si realizza, infatti, nella creazione di campagne partecipative, affissioni in luoghi pubblici, illustrazioni e attività online, spesso costruite con un linguaggio visivo che evoca ironicamente lo spirito pop della propaganda comunista, ricalcandone lo stile grafico, i colori e i toni.

Vincitore di numerosi premi,  Badiucao continua, dall’Australia, a portare avanti la propria attività di resistenza, diventando l’unico canale non filtrato dal controllo governativo capace di trasmettere i racconti dei cittadini di Wuhan durante il lockdown del 2020.

Con questo nuovo progetto Fondazione Brescia Musei prosegue il percorso iniziato nel 2019 con la mostra “Avremo anche giorni migliori. Zehra Doğan. Opere dalle carceri turche”, nella quale l’artista curda, attraverso l’esposizione di una sessantina di opere inedite, ha intersecato e intrecciato la propria vicenda personale con i drammatici eventi politici della più stringente attualità, evidenziando la relazione tra opere contemporanee e diritti. 

Anche in occasione di questa nuova esposizione continua la collaborazione con Zehra Doğan: insieme alle opere di Badiucao, infatti, durante il talk di presentazione è stata inaugurata un’opera dell’artista curda, esposta a Palazzo Loggia. Si tratta del ritratto di Hevrin Khalaf, segretaria generale del Partito del Futuro siriano, attivista per i diritti delle donne e in prima linea per il riconoscimento dell’identità del popolo curdo, uccisa il 12 ottobre 2019 da alcuni uomini appartenenti alle milizie mercenarie arabe sostenitrici dell’offensiva turca. L'opera è visitabile dalle 15 alle 19:30 con ingressi contingentati.

L’arte contemporanea diventa, in questo progetto, specchio dell’oggi e assume il ruolo di ambasciatrice dei diritti umani, dandone voce e visibilità e permettendo la rivelazione di artisti dissidenti e attivisti, per lo più inediti in Occidente.

La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Skira e da un ricco programma di attività di approfondimento per il pubblico adulto, per le famiglie e le scuole. 

 

La Cina non è vicina. BADIUCAO - Opere di un artista dissidente 
13 novembre 2021 - 13 febbraio 2022 
Museo di Santa Giulia 

Ritratto di Hevrin Khalaf di Zehra Doğan
Dalle 15 alle 19.30
Palazzo della Loggia 

 

INFO
Fondazione Brescia Musei 
www.bresciamusei.com
Tel. 0302977833/834 

 

Galleria: