Comune di Brescia tourism website: useful information about what to see and where to go.

  • English
  • Français
  • Deutsch
  • Español
  • Italiano

SVELATA LA VITTORIA ALATA: AMORE A PRIMA VISTA!

ven, 18/12/2020 - 12:41 -- Armando
Brescia, presentata la Vittoria alata nel nuovo allestimento

Presentata in una conferenza stampa molto partecipata, la Vittoria alata di Brescia è apparsa per qualche momento sugli schermi come una vera diva e poi si è subito allontanata dai riflettori.
Una delle più straordinarie statue in bronzo di epoca romana ancora esistenti ha trovato la sua collocazione definitiva nello spazio appositamente allestito nel Capitolium di Brescia dal grande architetto Juan Navarro Baldeweg. E come omaggio per il suo rientro è stato illustrato un ricco palinsesto di iniziative espositive. 

La Vittoria alata è tornata restaurata nella "sua Brescia", dopo due anni di lavori condotti dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, e per l'evento la città ha predisposto una serie di azioni e appuntamenti per accoglierla al meglio.

Innanzi tutto l'area archeologica di Brixia - Parco Archeologico di Brescia Romana: la cella orientale del Capitolium è stata completamente riallestita dal progetto di Juan Navarro Baldeweg, per esaltare le caratteristiche materiche e formali valorizzate dalla complessa operazione di restauro, in rispetto di quanto già esistente. L'allestimento si pone all’avanguardia nella museografia internazionale; un progetto complesso, in ragione del luogo speciale nel quale viene declinato e per l’importanza delle opere da valorizzare, da leggere come un’opera totale nella quale il rispetto dei criteri conservativi, illuminotecnici e tecnologici si sposa con la cura dei materiali.
Per questo motivo è stato posato un pavimento in terrazzo veneziano, coerente con i tradizionali pavimenti romani, e la statua è collocata su un piedistallo cilindrico in pietra di Botticino, stesso materiale impiegato nella costruzione del tempio, e garantita da una piattaforma antisismica progettata appositamente. Le pareti della cella sono ricoperte di un caldo rivestimento in laterizio e la luce artificiale è fornita principalmente da una lampada composta da diversi corpi illuminanti, sospesa nello spazio e simile nell’aspetto a una luna solitaria, che conferisce all’aula una dimensione fuori dal tempo.

Addossato alla parete di sinistra, un tavolo-vetrina presenta le cornici in bronzo ritrovate insieme alla Vittoria nel 1826. Altri frammenti di cornici sono disposti sulla stessa parete, secondo uno schema pensato dall’architetto per richiamare la geometria tipica delle decorazioni di età romana.
Oltre ai lavori per garantire un microclima controllato per garantire alla Vittoria Alata le migliori condizioni di conservazione, anche la parte esterna del Tempio Capitolino è esaltata da una nuova illuminazione che ne valorizza le architetture nel pieno rispetto dei valori archeologici che esprime.

Gli appuntamenti

Per festeggiare la Vittoria Alata, la Fondazione Brescia Musei ha studiato un ricco palinsesto di eventi espositivi al Museo di Santa Giulia e al Capitolium: 

● Juan Navarro Baldeweg. Architettura, pittura, scultura, a cura di Pierre-Alain Croset (fino al 5 aprile 2021);
● Emilio Isgrò. Incancellabile Vittoria; Fermata ‘Stazione FS’ della Metropolitana di Brescia, a cura di Marco Bazzini (dal 27 ottobre 2020)
● Alfred Seiland. Imperium Romanum. Fotografie 2005–2020, a cura di Filippo Maggia e Francesca Morandini (5 marzo - 18 luglio 2021);
● Palcoscenici archeologici. Interventi curatoriali di Francesco Vezzoli per la Vittoria Alata di Brescia (23 aprile 2021 - 9 gennaio 2022);
● Vittoria. Il lungo viaggio di un mito, a cura di Marcello Barbanera, Francesca Morandini e Valerio Terraroli (24 settembre 2021 - 30 gennaio 2022);
● Emilio Isgrò, una retrospettiva per Santa Giulia e il Parco Archeologico di Brescia Romana (primavera - estate 2022).

Il calendario delle mostre intreccia un dialogo tra il patrimonio storico e la contemporaneità, in un mescolarsi di linguaggi alti e bassi, di cui sono esempio gli interventi di Emilio Isgrò e Francesco Vezzoli, la storia a fumetti Topolino e l’avventura della Minni Alata, pubblicata in Topolino numero 3391, il progetto teatrale Calma musa immortale. Albe di Vittorie a cura del Centro Teatrale Bresciano in collaborazione con Fondazione Brescia Musei, i due video mapping show con animazioni in 3D, prodotti da Scena Urbana per due luoghi significativi della città di Brescia come la facciata del cortile interno di Palazzo Broletto e il Chiostro di San Salvatore. 

I testi

Il progetto sulla Vittoria Alata ha dato vita a un ricco apparato editoriale che comprende la monografia Non ho visto nulla di più bello dedicata alla statua e al nuovo allestimento, corredato da un racconto fotografico firmato da Alessandra Chemollo, la guida aggiornata dell’area archeologica, il volume Vittoria d’autore. Gli scrittori e la dea alata a cura di Marco Roncalli che ripercorre la fortuna della scultura bronzea negli ultimi due secoli, così come l’hanno celebrata alcuni dei più importanti scrittori e uomini di cultura e il volume Il restauro dei grandi bronzi archeologici. Laboratorio aperto per la Vittoria Alata di Brescia, a cura di Francesca Morandini e Anna Patera, che contiene gli atti del convegno internazionale sul restauro dei grandi bronzi tenuto a Firenze a maggio 2019.

Il restauro

La Vittoria Alata venne ritrovata insieme a sei teste di età imperiale e a centinaia di altri reperti in bronzo nel 1826, durante gli scavi archeologici condotti nell’area dai membri dell’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Brescia, in un’intercapedine dell’antico tempio, dove forse era stata nascosta per preservarla da eventuali distruzioni. La scultura, realizzata in bronzo con la tecnica della fusione a cera persa indiretta, è databile intorno alla metà del I secolo dopo Cristo, forse ispirata a modelli più antichi.

L’operazione di restauro e di ricerca ha coinvolto circa trenta professionisti che a vario titolo, ciascuno con la propria specializzazione, sono stati impegnati nelle numerose attività di conoscenza e di conservazione del bronzo. Gli interventi si sono concentrati dapprima sulla pulitura della scultura, quindi sulla rimozione controllata dei materiali che riempivano la statua e della struttura interna di epoca ottocentesca a cui si agganciavano le ali e le braccia della Vittoria, e infine sulla stesura di un materiale protettivo. Durante questo processo, sono state condotte indagini scientifiche ed esami volti a una conoscenza più approfondita della tecnologia di costruzione, oltre alla cronologia e origine della statua stessa.

Le équipe dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, di Fondazione Brescia Musei, del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale della Sapienza Università di Roma e dell’azienda Capoferri hanno dedicato grande cura alla progettazione e realizzazione di un nuovo supporto interno alla statua altamente tecnologico per sorreggere le ali e le braccia, che furono trovate staccate dal corpo centrale nel 1826 e che fino a due anni fa erano sostenute dal dispositivo ideato nell’Ottocento.

LA VITTORIA ALATA PER IL NUOVO CAPITOLIUM DI BRESCIA
Brixia – Parco Archeologico di Brescia Romana
bresciamusei.com
vittorialatabrescia.it