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20 NOVEMBRE 2020: SI AVVICINA IL RITORNO DELLA VITTORIA ALATA DI BRESCIA

Lun, 12/10/2020 - 11:36 -- Armando
Brescia, la Vittoria alata ritorna a casa il 20 novembre 2020

Si avvicina l'appuntamento con il ritorno della Vittoria Alata a Brescia. Dal 20 di novembre sarà infatti possibile ammirare una delle più straordinarie statue di epoca romana nella cella orientale del Capitolium, all’interno del parco archeologico più grande del Nord Italia, in un nuovo allestimento museale curato dall’architetto spagnolo Juan Navarro Baldeweg, concepito per esaltare le caratteristiche materiche e formali messe in risalto dalla complessa azione di restauro.

La grande statua in bronzo, simbolo della città di Brescia, amata da Giosuè Carducci che la celebrò nell’ode Alla Vittoria, ammirata da Gabriele d’Annunzio e da Napoleone III che ne vollero una copia, è una delle opere più importanti della romanità per composizione, materiale e conservazione ed è uno dei pochi bronzi romani proveniente da scavo giunti fino a noi. Sono stati necessari due anni di lavori di restauro, condotti dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, un lavoro complesso e delicato, che ha coinvolto una squadra multidisciplinare di più di 30 specialisti, tra restauratori, archeologi, ingegneri ed esperti scientifici.

La necessità di intervenire con un restauro, come riportato in dettaglio nel video allegato, è nata inizialmente per rimuovere il materiale di riempimento in deterioramento e il dispositivo metallico che sosteneva ali e braccia della statua, ormai un elemento di rischio per la statua. Si è inoltre proceduto con estrema cura a rimuovere i vecchi materiali protettivi che erano stati applicati nei restauri precedenti, le discromie del bronzo dovute al lungo interramento e le alterazioni verdi nella parte superiore.

La Vittoria Alata venne ritrovata insieme a sei teste imperiali e a centinaia di altri reperti in bronzo nel 1826, durante gli scavi archeologici condotti nell’area dai membri dell’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Brescia, all’interno di due pareti del dell’antico tempio, dove forse era stata occultata per preservarla da eventuali distruzioni. La scultura, realizzata in bronzo con la tecnica della fusione a cera persa, è databile alla metà del I secolo dopo Cristo, sebbene forse ispirata a modelli più antichi.

Per ulteriori approfondimenti e per il calendario delle iniziative correlate:

vittorialatabrescia.it