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60 VINTAGE, LA MOSTRA FOTOGRAFICA DI CARLO BAVAGNOLI A BRESCIA

Gio, 20/09/2018 - 15:39 -- abevilacqua
Brescia, 60 VINTAGE, la mostra fotografica di Carlo Bavagnoli

È aperta la mostra fotografica di Carlo Bavagnoli presso il Ma.Co.f - Centro della Fotografia Italiana - in via Moretto 78. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 4 novembre con ingresso gratuito.
Le 60 immagini che Bavagnoli presenta a Brescia, racchiudono un periodo che va dal 1958 al 1972, anno della prima chiusura di Life, famosa rivista americana di cui lui fu l’unico fotografo straniero, e rappresentano la  semplice e spontanea volontà di mettere insieme frammenti di memoria di una vita spesa a raccontare mondi.  
Le stampe vintage esposte sono rare e preziose fotografie originali ai sali d’argento stampate negli anni in cui sono state scattate. Queste fotografie rappresentano solo un frammento dell’enorme patrimonio di stampe e negativi che l’autore ha donato anni fa alla Biblioteca di Busseto, a pochi chilometri da Piacenza, dove è nato nel 1932.

A  Milano si iscrisse alla facoltà di giurisprudenza e, proprio come i giovani pendolari di oggi, bazzicò il Bar Jamaica di via Brera, la «bohème milanese», allora ritrovo di artisti ed intellettuali. Quelle frequentazioni influenzeranno la sua decisione di intraprendere la fotografia, e in seguito si trasferì stabilmente a Milano.
Lo scrittore Pino Corrias raccontò da testimone oculare le speranze e gli obiettivi del gruppo Bavagnoli, Mulas e Dondero, che, nonostante quegli anni di gavetta, sarebbero divenuti fotografi affermati.
Nel 1956 venne assunto dal settimanale Epoca, rivista con molte fotografie che prevalgono sui testi, che in quegli anni otteneva un grande successo, grazie anche ai suoi reportage. Quella assunzione sarà per Bavagnoli il trampolino di lancio per la sua carriera, grazie alla quale ottenne i primi contatti con la rivista americana Life, che lo assumerà nel 1964. Bavagnoli si trasferisce negli Stati Uniti con un primo incarico proprio alla redazione centrale di New York, diventando così il primo e unico fotografo non statunitense del prestigioso magazine fotogiornalistico. A quella di New York seguì l'assegnazione alla sede europea di Life a Parigi.
Dopo la cessazione di Life come settimanale, Bavagnoli si dedicò alla pubblicazione di diversi libri fotografici, a mostre sulle sue opere e alla realizzazione di documentari televisivi.

Il curatore Gianluigi Colin commenta così l’esposizione: “Lo scoprirete subito: l’occhio di Bavagnoli, sia quando fotografa la travolgente risata di una donna di Trastevere alla fine degli anni Cinquanta, o un giovanissimo lustrascarpe travolto dalla stanchezza a New York o ancora, quando ritrae un gruppo di bimbi del Congo con le mani protese verso un pezzo di pane, porta sempre con sé il senso più profondo della testimonianza e partecipazione verso una umanità condivisa. La cultura che anima il suo modo di intendere il fotogiornalismo è quella di costruire storie attraverso una formula narrativa, che unisce emozione e rigore estetico, sensibilità e armonia compositiva. Nelle immagini di Bavagnoli emerge la tradizione del Neorealismo, di cui è sensibile e fondamentale interprete, ma soprattutto si manifesta il rispetto profondo della dignità di ogni essere umano all’interno di un racconto sempre privo di retorica.”
Una mostra come viaggio nella memoria personale di un grande autore, con immagini unite da una irrefrenabile e inflessibile volontà: raccontare la vita.

60 VINTAGE – CARLO BAVAGNOLI, L’OCCHIO EUROPEO DI LIFE
Ma.Co.f - Centro della Fotografia Italiana
via Moretto 78
Fino al 4 novembre 2018
Da martedì a domenica, 15:00 – 19:00
Info  +39 345 5447029 / http://www.macof.it

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