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ČAJKOVSKIJ MON AMOUR: IL FESTIVAL PIANISTICO INTERNAZIONALE DI BRESCIA E BERGAMO OMAGGIA LA RUSSIA E ČAJKOVSKIJ

Mer, 07/02/2018 - 16:21 -- ggarletti
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Brescia, Festival pianistico internazionale di Brescia e Bergamo

Dal 18 aprile al 16 giugno torna il Festival pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, uno dei festival dedicati al pianoforte più belli e prestigiosi in Europa. Il tema della 55°edizione sarà "Čajkovskij Mon Amour"
Negli anni, questo Festival ha fatto delle due città lombarde la culla della grande musica internazionale in scenari di bellezza mozzafiato.
Il Festival sarà diretto dal Maestro Pier Carlo Orizio che, anche quest'anno, nelle splendide cornici del Teatro Grande di Brescia e del Teatro Sociale di Bergamo Alta, presenterà l'élite della grande musica mondiale.
La Russia e Čajkovskij domineranno la scena già a partire dalla sera dell'inaugurazione con Romeo e Giulietta, ouverture-fantasia, il primo capolavoro del compositore russo.
È proprio sul sottile e raffinato legame artistico, oltre che biografico con Čajkovskij, che è ricaduta la scelta di dedicare a Debussy, autore chiave per il pianoforte, nel centenario della sua morte, la Rassegna "cammeo" ospitata a Brescia nello splendido chiostro del Monastero di San Giuseppe, spazio dall'acustica perfetta in grado di offrire una cornice open air di rara suggestione.

Tra il 1 e l’8 giugno, la rassegna collaterale "Au clair de la lune, omaggio a Claude Debussy", che rappresenta una novità delle ultime edizioni del Festival, trova in questa sorta di "Festival nel Festival", il format per presentare giovani talenti che molto velocemente hanno conquistato la scena internazionale.
È un ruolo di vero e proprio talent scout quello che il Festival ha avuto nel corso degli anni, lanciando e ospitando spesso per primo astri nascenti, successivamente affermatisi nella ribalta internazionale, come ad esempio Andrea Battistoni (classe 1987) che diventa, a soli 24 anni, il più giovane direttore mai salito sul podio del Teatro alla Scala; Yuja Wang, ora stella della scena internazionale; Federico Colli, pianista bresciano vincitore del Concorso di Leeds nel 2012 e Alexander Malofeev, che tornerà anche quest’anno.

È difficile individuare date più importanti di altre, considerando per esempio nomi come quello di Martha Argerich o di Grigory Sokolov. E ancora, molti altri tra cui Alexander Romanovsky o Daniil Trifonov, o l'unico italiano (escludendo la rassegna Debussy), Filippo Gorini, nomi che compongono un cartellone di rara preziosità e che non conosce battute d'arresto. Saranno presenti anche veri e propri miti del pianismo internazionale come Mikhail Pletnev, uno dei maggiori pianisti viventi ma anche poliedrico musicista.

Il Festival inaugura il 18 aprile a Bergamo e il 19 a Brescia proprio con Viktoria Mullova, tra i violinisti più celebrati al mondo, un'artista dalla personalità dirompente e il cui repertorio spazia con una straordinaria duttilità dal classico al contemporaneo. E prosegue con altri due tra i più talentuosi violinisti del nostro tempo, Sergej Krilov, anche Direttore della Lithuanian Chamber Orchestra, e Nicola Benedetti, la popolare violinista italo scozzese.

Tra le orchestre spiccano la Royal Philarmonic Orchestra, la Royal Scottish National Orchestra, la Mariinsky Theatre Orchestra, che chiuderà al Teatro degli Arcimboldi di Milano diretta da Valery Gergiev e la Filarmonica del Festival.
I giovani saranno anche al centro della sezione "Concerti con i Giovani talenti del Conservatorio di Brescia e Bergamo" durante il mese di maggio e infine dal 10 al 16 giugno che prevederà il coinvolgimento dei Conservatori con nove concerti sul tema Čajkovskij-Debussy.

Quest'anno il Festival si svolgerà anche in luoghi diversi come l'Auditorium di San Barnaba, il Chiostro del Museo Diocesano e lo splendido Teatro Romano per Brescia e il Salone Fellegara nel Conservatorio di Bergamo.

In programma anche un appuntamento cinematografico. Per il secondo anno consecutivo, il Festival, in collaborazione con Musicom.it, proporrà la proiezione di un film documentario della collana Vox Imago, un progetto realizzato da Intesa Sanpaolo. Nel 1893, anno della morte di Čajkovskij, debuttò il primo grande successo di Puccini, Manon Lescaut.  “Ma l’amor mio non muore” è il racconto dei registi Elvio Annese e Roberto San Pietro, che prende spunto dalla messa in scena del Teatro Regio di Torino del 2017.  Sempre grazie alla collaborazione con Musicom.it, sette concerti in calendario verranno trasmessi da Rai Radio 3 e uno sarà visibile in differita su Rai 5.

Due mesi e un cartellone che fanno di Brescia e Bergamo le capitali della grande musica internazionale e della bellezza.

Per maggiori informazioni: http://www.festivalpianistico.it/it/homepage/