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ENTRO L'AUTUNNO INIZIA IL RESTAURO DELLA VITTORIA ALATA

Gio, 06/07/2017 - 12:37 -- Armando
Brescia, il restauro della Vittoria alata

- È il ricciolo dell'altra ala o l'attacco del braccio sinistro?
- Ecco, vedi, in questo punto alcune incrostazioni nascondevano la piega del mantello.

Durante le operazioni di analisi e di studio, preliminari al restauro della Vittoria Alata, può capitare di intercettare un dialogo come quello sopra riportato.
Attorno alla splendida e rara testimonianza dell’età giulio-claudia (metà del I secolo d.c.) -  leggermente ondeggiante, come in un misterioso passo di danza orientale, nello slancio delicato e sinuoso delle lunghe braccia - si stanno avvicendano in questi giorni gli esperti dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze per una valutazione precisa e approfondita dello stato della scultura.

Le prime operazioni che si stanno compiendo sono l'analisi e il monitoraggio delle superfici attraverso indagini non invasive, valutando la tipologia delle sostanze protettive (cere, resine e altri materiali) applicate nei decenni passati; successivamente sono stati eseguiti dei test di pulitura in alcune specifiche zone del bronzo. Tutte queste operazioni vengono messe in atto mediante micro-campionamenti degli strati superficiali ed analisi chimiche effettuate sia sul posto, sia in laboratorio. Ma è attraverso il confronto tra archeologi, restauratori, storici, climatologi e tecnici specializzati che si deciderà come procedere e, soprattutto, fin dove ci si potrà spingere con l'intervento di risanamento.

Il progetto della Fondazione Brescia Musei e del Comune di Brescia entrerà nel vivo a partire dall’autunno prossimo ed è stato possibile anche grazie anche al contributo di alcuni sponsor privati, i quali potranno usufruire dei benefici offerti dall'Art Bonus, opportunità concessa agli imprenditori di accedere ad un credito d'imposta in cambio del sostegno al patrimonio culturale pubblico. Le risorse raccolte ammontano già a 600.000,00 €.

Il restauro di un’opera unica e importante come la Vittoria Alata sarà uno straordinario processo di conoscenza, un'avventura nella quale il rigore dello studio e dell'esperienza professionale si intreccerà con le scoperte, e con le domande, che il "campo", di volta in volta metterà davanti agli operatori. Un lavoro di squadra e intersettoriale che sarà messo a disposizione non solo degli studiosi ma sarà condiviso anche con i cittadini e con le persone curiose e interessate a questo affascinante universo. Ciò sarà possibile nell’ipotesi di condurre la maggior parte degli interventi all’interno del museo.

Si sta inoltre valutando l’ipotesi di ricollocare la Vittoria Alata, una volta restaurata, là dove fu ritrovata nel 1826, nell'area Tempio Capitolino. Una scelta museologica non scontata, dal molteplice valore simbolico.

L’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, un Istituto autonomo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, che sta eseguendo e coordinando gli interventi preliminari è una delle istituzioni di maggior prestigio ed esperienza nel restauro delle opere d’arte, in particolare su manufatti di bronzo. Recenti imprese dell’Opificio sono il restauro delle porte bronzee del battistero di Firenze, dei pulpiti di Donatello, nella chiesa di San Lorenzo del capoluogo toscano, e del magnifico Atleta di Lussino, rinvenuto nelle acque croate alla fine del millennio e riportato nel suo antico splendore circa dieci anni fa.
 

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