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IL BUNKER INVITA A UN'OASI TRA REALTÀ E ILLUSIONE

Mar, 07/01/2020 - 16:33 -- Armando
Brescia, Oasi apre al bunker

Inaugura sabato 11 gennaio 2020 alle 18:00, presso il Bunker Vittorio Arrigoni, "OASI - Zone di contatto", mostra collettiva di Nicole Bolpagni, Enrico Cattaneo, Lorenzo Lunghi, Marco Rossi, Pietro Vitali, a cura di Nicole Bolpagni, Linda Carluccio e Giuditta Colombi.
L'esposizione presenta i lavori di cinque artisti emergenti dalle ricerche sperimentali, che danno vita a un ambiente in bilico tra realtà e illusione. Il progetto prevede inoltre la collaborazione di Matrici Aperte e Spazio Arte Duina per laboratori paralleli alla mostra.

Il bunker diventa un’area fertile all’interno di un centro urbano, un habitat in cui linguaggi e identità artistiche eterogenee riescono a convivere come parti distinte ma imprescindibili di un'unica dimensione. Il pubblico avrà la possibilità di vivere un’esperienza immersiva e evocativa, e riflettere su come sia possibile mantenere la propria individualità e al tempo stesso entrare in simbiosi con quella degli altri.

Nel rifugio antiaereo di Brescia entrano in contatto i lavori di cinque artisti emergenti dalle ricerche sperimentali: Nicole Bolpagni, Enrico Cattaneo, Lorenzo Lunghi, Marco Rossi, e Pietro Vitali. Scopo del progetto è fare in modo che la riflessione e l’immaginario alla base della mostra si possano estendere idealmente alla zona del Carmine. Intento che è stato possibile realizzare grazie alla disponibilità di Matrici Aperte e Spazio Arte Duina che per l’occasione si sono resi disponibili ad ospitare i laboratori paralleli alla mostra.
Attraverso l’utilizzo di tecniche come la gum print e la pittura ad olio non tradizionale, i partecipanti hanno  la  possibilità di creare  alcuni esemplari di piante immaginarie che, come in un'oasi, convivranno nel rispetto delle loro differenze all'interno di un erbario fantastico. Il risultato finale sarà un libretto costituito dall'assemblaggio delle produzioni dei partecipanti, cucito da un filo capace di legare ogni identità in un esito collettivo.

OASI - zone di contatto si manifesterà come un grande ambiente sotterraneo scandito da ritmi di pieni e vuoti, da zone particolarmente buie e altre più luminose. L’allestimento è stato ideato in relazione alla struttura architettonica del rifugio con un approccio site specific.
A partire dalle prese elettriche si estende l’opera di Lorenzo Lunghi, che modifica l’originale funzione di alcuni dispositivi tecnologici per dare vita a trappole scultoree in grado di produrre una fiamma micro-elettrica, allusione al focolare primitivo. Percorrendo i corridoi del bunker, alterati da Enrico Cattaneo attraverso un’installazione dal carattere scenografico, emerge dalla polvere di cemento una vegetazione fittizia, astuta mimesi del reale. Tale ambiguità formale si può ritrovare in maniera differente anche nell’opera di Pietro Vital, che indaga la zona di contatto dell’intercapedine rendendo il vuoto un elemento architettonico. Tra questi lavori fortemente sperimentali si insinua il linguaggio sfuggente e frenetico di Marco Rossi, che si diffonde nello spazio con lavori pittorici parietali e proiezioni di video in stop motion: un vero e proprio intreccio tra vissuto, immaginazione e memoria. La stessa necessità espressiva e diaristica si lega fortemente alla ricerca di Nicole Bolpagni, che chiude il percorso della mostra: all’interno dell’unica stanza all'interno del rifugio, prende vita una sorta di camera oscura intima ed onirica, che si materializza in terza dimensione direttamente dall’immaginario dei suoi taccuini, presenti all’esterno dello spazio.

OASI - Zone di contatto

Spazio Bunker Vittorio Arrigoni
Via Federico Odorici, 6, 25122 Brescia BS

Orari di apertura:
Giovedi – domenica: 17:00 – 20:00

Contatti:
Nicole Bolpagni   348 346 4327
Linda Carluccio   338 851 6461
Giuditta Colombi 333 812 4090

Galleria: