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TORNANO A BRESCIA I CAPOLAVORI DOPO UN TOUR EUROPEO DI GRANDE SUCCESSO

Ven, 14/07/2017 - 14:21 -- bantohi
Brescia, Museo Santa Giulia, Dipinti

Raffaello, Moretto, Romanino e Savoldo tornano al Museo Santa Giulia, dopo un tour inaugurato ormai più di un anno fa e pensato per fare scoprire l’arte bresciana al nord Europa. Il progetto denominatoBrescia. The Renaissance in Northern Italy” è stato un eccezionale omaggio alla Pinacoteca Tosio Martinengo e alla tradizione pittorica rinascimentale con oltre 170 mila visitatori se si sommano le tappe di Varsavia in Polonia, Helsinki in Finlandia ed Enschede in Olanda.

Concluso il tour europeo ritornano quindi visibili ai visitatori di Santa Giulia, tra gli altri, l’Angelo e il Redentore di Raffaello, la Natività di Lotto, il Flautista di Savoldo e i capolavori di Romanino e di Moretto. Alcune opere rientrate dall’Olanda si presenteranno al pubblico bresciano per la prima volta con un volto nuovo, dopo i restauri finanziati grazie alla mostra itinerante: sono tornati all’antico splendore, liberi da vernici ingiallite e da vecchi ritocchi ormai ossidati, la Madonna con il Bambino e San Giovannino di Francesco Francia – uno dei capolavori assoluti della collezione Tosio -, il Ritratto di gentiluomo di Tintoretto e l’Adorazione dei pastori di Bernardino Licinio.

Il rientro delle opere dalla mostra sul Rinascimento ha reso necessaria una revisione dell’allestimento riservato alla Pinacoteca all’interno di Santa Giulia, allestimento che era stato rinnovato nel 2016 in coincidenza proprio con la partenza dei dipinti per Varsavia. L’attuale esposizione mantiene la partizione allora stabilita, tra opere della collezione di Paolo Tosio e opere più strettamente inerenti la storia della pittura a Brescia.

Andranno in restauro, in attesa di essere trasferiti a gennaio 2018 nel nuovo museo, alcuni importanti capolavori: opere che faranno parte dell’esposizione permanente della nuova Pinacoteca, ma che dovrebbero, prima di entrare in Museo, essere sottoposte a interventi di varia entità e portata. Tra queste, si segnalano le due tavole di Vincenzo Foppa con Santa Apollonia e San Giovanni Battista, la tempera di Moretto con l’Adorazione dei pastori, il quadro commissionato da Giovanni Francesco Martinengo da Barco ad Angelica Kauffmann e il monumentale gruppo statuario Laocoonte, che Paolo Tosio fece eseguire al veneziano Luigi Ferrari, allievo di Canova.

Fondazione Brescia Musei le ha iscritte alla lista Art Bonus, al fine di consentire agevolazioni fiscali importanti per generosi mecenati disposti a finanziare gli interventi necessari a garantirne un’adeguata conservazione e una migliore leggibilità dei 12 opere selezionate. Alcune di esse hanno già trovato un donaotre. Il club di Brescia di Soroptimist International Italia offre il restauro dell’Annunciazione di Moretto, mentre un’offerta di sostegno è arrivata anche da Almag spa.

Tra i bresciani il restauratore Gian Maria Casella realizzerà e offrirà in dono il restauro dell’opera Scuola di ragazze in occasione del 250 anniversario della morte di Giacomo Ceruti, che cade appunto nel 2017. L’opera, che dovrebbe andare in restauro a breve, verrà poi presentata al pubblico nel contesto delle iniziative dedicate alla importante ricorrenza, iniziative il cui calendario è in via di definizione.

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