Portale del turismo del Comune di Brescia: tutte le informazioni utili per la visita della città

  • English
  • Français
  • Deutsch
  • Español
  • Italiano

Punti di interesse: I Capolavori

L’ideale guerriero. Le armi longobarde tra Santa Giulia e il Museo delle Armi L. Marzoli

Gio, 07/02/2019 - 11:26 -- fuva
Brescia, armi longobarde

Il periodo di dominazione longobarda non può essere considerato una breve e marginale parentesi nella storia bresciana, numerose infatti sono le testimonianze archeologiche legate alla prima fase di occupazione, tra la fine del VI e la prima metà del VII sec., provenienti da corredi funerari di esponenti dell’aristocrazia guerriera.
La vetrina dedicata ai Longobardi, all’interno della recentissima sezione archeologica del Museo delle Armi Luigi Marzoli, espone diversi interessanti esemplari di armi che potevano fare parte dell’armamento di un guerriero dell’epoca.

Capitelli con guerriero, vittoria alata, figura femminile ed erote dal Teatro romano di Brescia

Ven, 11/01/2019 - 15:25 -- fuva
Brescia, capitello con erote dal Teatro romano

Addossato alle pendici del colle Cidneo, in posizione scenografica nel piano urbano della città, il teatro dell’antica Brixia romana rappresenta ancora oggi uno degli illustri sconosciuti del panorama storico-artistico cittadino. Una serie di scavi sistematici e demolizioni, alternati a lunghi periodi di abbandono, si sono susseguiti dal 1823 al 2000 permettendo di ricostruire le vicissitudini che hanno interessato il monumento probabilmente fin dall’epoca augustea. 

"Gli abitanti di Parga abbandonano la loro patria" di Francesco Hayez

Ven, 14/12/2018 - 11:34 -- frovati
Brescia, I profughi di Parga di Hayez

La commissione della grande tela si deve a Paolo Tosio: il mecenate aveva chiesto inizialmente ad Hayez un dipinto di soggetto mitologico, ovvero una Psiche, ma quando questi fece notare che il tema non era di suo gradimento perché troppo classico, il collezionista bresciano accettò di buon grado che fosse il pittore a scegliere ciò che fosse più consono al suo sentire. Accettando quindi la proposta di questo episodio di storia contemporanea che aveva suscitato larga risonanza in Europa, Tosio riconobbe al pittore anche la libertà di accrescere le dimensioni del dipinto, per garantire un migliore effetto. Ne nacque una delle opere più celebri del romanticismo italiano, nella quale la condotta accademica del disegno sostiene la rappresentazione corale della tragedia di un popolo oppresso.

I vetri veneziani della collezione Brozzoni

Mer, 07/11/2018 - 12:37 -- epezzotti
Brescia, i vetri veneziani della collezione Brozzoni

Nel 1863, anno della sua morte, il collezionista bresciano Camillo Brozzoni donò al Comune le proprie raccolte d’arte, che comprendevano dipinti antichi e moderni, stampe e oggetti quali ceramiche, bronzetti, medaglie, oreficerie, avori, smalti e uno straordinario nucleo di vetri veneziani, la cui preziosità e peculiarità era già riconosciuta dai contemporanei. 

Corsaletto da piede da munizione dell'Ordinanza di Ghedi

Lun, 10/09/2018 - 16:01 -- Armando
Brescia, corsaletto da piede da munizione dell'Ordinanza di Ghedi

Le Ordinanze Territoriali, o Cernide, erano una milizia volontaria, arruolata su base locale in ogni comunità, istituita dalla Serenissima in alcune aree periferiche dello Stato. Celebri sono quelle istituite nel territorio bresciano, per la qualità delle armature di produzione bresciana destinate ai picchieri, su cui compare il nome della comunità stessa.
Dai regolamenti del tempo apprendiamo infatti che le milizie erano composte da archibugeri e picchieri. I primi si trovavano nelle valli mentre nella pianura bresciana erano diffusi i secondi.

L'armatura da campo aperto e i tornei in Italia nel XVI secolo

Gio, 05/07/2018 - 10:57 -- Armando
Brescia, armatura da campo aperto (XVI secolo)

Armatura per il torneo a cavallo detto “campo aperto”, composta da elmetto a incastro, spalletti, petto e schiena, bracciali interi alla moderna; manopola da lancia; arnesi completi. Rinforzata da gran guardaviso che sale a coprire la parte sinistra della ventaglia con ala sagomata in modo da coprire la spalla destra. Sopra è fissato il mezzo sovrappetto.
Il Braccio sinistro è rinforzato da un gran guardabracciale. Scarselle asimmetriche: la sinistra composta da due lame, la destra da tre scanalati; staffe a scarpa.

Figurina maschile in piombo di età imperiale

Gio, 07/06/2018 - 15:49 -- Armando
Brescia, figurina maschile in piombo di età imperiale

La statuina di età romana è in piombo e raffigura un uomo di età matura, nudo, in piedi. Fu rinvenuta a Brescia prima del 1880 e si possiedono due diverse notizie sul ritrovamento tra loro scarne e contrastanti: la notizia più antica colloca la scoperta presso la chiesa di san Francesco di Paola, una successiva presso la polveriera umbertina; entrambi i luoghi sono situati fuori dei limiti della città. Mancano del tutto informazioni sul contesto della scoperta.

La statuetta era stata interpretata come raffigurazione di uno dei Sileni, esseri in parte uomini in parte animali, seguaci del dio Bacco. Tuttavia l’utilizzo del piombo e alcuni dettagli della statuina hanno condotto di recente a una diversa interpretazione. In età romana, in Italia settentrionale, sono rarissimi i ritrovamenti di statuette di piombo, poiché per le figurine a tutto tondo, a destinazione cultuale o decorativa, veniva correntemente usato il bronzo. Inoltre la statuina è differente dai Sileni conosciuti per la posa statica, con le gambe strettamente aderenti l’una all’altra e le braccia unite dietro la schiena, con le mani sovrapposte, come legate. Un altro dato importante è fornito dall’evidente combustione subita nella zona inferiore delle gambe, che ha portato alla scomparsa di parte dei piedi.

Gli acquedotti romani di Brixia

Gio, 10/05/2018 - 16:19 -- Armando
Brescia, partitore di acque in piombo

Nella prima fase di attività dell’acquedotto romano di età augusteo-tiberiana, la modalità di distribuzione dell’acqua, tra la tubazione che partiva dalla vasca di partizione e le fistule per più utenze, o per più funzioni, pertinenti alle domus, è probabile che avvenisse tramite partitori di piombo. Una conferma potrebbe essere ascritta al rinvenimento casuale nel 1883, in piazza Martiri di Belfiore nella vecchia sede degli Uffici Postali di Brescia, di un partitore in piombo, privo di un contesto specifico di riferimento, frammisto ad are lapidee funerarie e votive.

Dittico dei Lampadii

Ven, 06/04/2018 - 11:03 -- Anonimo (non verificato)
Brescia, Dittico dei Lampadii

La tavoletta in avorio costituiva la valva sinistra di un dittico consolare, dono di prestigio dedicato da alti dignitari ad amici e familiari in occasioni importanti per la loro carriera politica. Nell’avorio è scolpita una scena di corse nel circo che si svolge alla presenza di un console, riprodotto con evidente prospettiva gerarchica all’interno di un tribunal tra altri due dignitari; il console è ritratto poco dopo aver dato il via alla gara di quadrighe all’interno del circo.

Iside Lactans

Mer, 07/03/2018 - 16:13 -- Armando
Brescia, Iside Lactans

La statuina della dea Iside che allatta (lactans) il figlio Horus della Collezione Egizia del Museo di Santa Giulia ci catapulta nel mondo magico-religioso dell’Antico Egitto e nel fascino che questa civiltà ancora oggi suscita.  Iside ebbe un culto popolare e diffuso nell’antichità, tanto da diramarsi al di fuori dell’Egitto in tutta l’area mediterranea dopo la conquista greca e romana.

Pagine