Portale del turismo del Comune di Brescia: tutte le informazioni utili per la visita della città

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Punti di interesse: Palazzi

Il Palazzo della Loggia

Mar, 16/10/2012 - 16:36 -- Armando
Palazzo della Loggia

 

Sorto in sostituzione di una pre­cedente loggia costruita fra il 1434 e il 1436, la sua edificazione fu solennemente iniziata nel 1492 e proseguì sino al 1570 circa, con la soprintendenza di numerosi architetti: Tommaso Formentone e poi Gasparo da Coirano, Andrea Palladio, Jacopo Sansovino, Galeazzo Alessi, Giovanni Rusconi e Ludovico Beretta.

Palazzo del Broletto

Mer, 10/10/2012 - 15:16 -- Anonimo (non verificato)
Palazzo del Broletto

Il Palazzo, centro del governo del Comune e delle Signorie, risultato architettonico dell'addi­zione di diversi interventi costruttivi che si protrassero per circa un secolo, si sviluppa su pianta complessa intorno a vari cortili interni ed è inscrivibile in un quadrilatero di circa 100x75 metri. Il lato meridionale, verso via Cardinal Querini di fronte al fianco sinistro del duomo, corrisponde alI'antico "Palatium Novum Maius" (1223-1227) che fu ampiamen­te modificato, soprattutto nel Seicento.

Palazzo Martinengo

Gio, 21/02/2013 - 12:51 -- Chiara
Cortile del Palazzo Martinengo

Palazzo Martinengo è il nobile edificio situato all’incrocio tra via Musei, antico decumano della  città romana, e piazza del Foro, dove si stabilì nel XVI secolo la famiglia Martinengo Cesaresco. Le severe facciate dei due corpi principali del palazzo, verso via Musei e piazza del Foro, furono progettate nel seicento secondo lo stile tipico del secolo precedente, di cui restano tracce nell’interno. Attraverso le strutture di varia epoca che sono visibili negli ambienti sotterranei del palazzo, il visitatore potrà cogliere la molteplicità delle complesse vicende edilizie susseguitesi tra l’età del Ferro e il Medioevo nel luogo poi occupato, ad un diverso livello pavimentale e in un tessuto urbano già completamente trasformato, dal palazzo seicentesco.

Palazzo Martinengo Colleoni di Malpaga

Gio, 05/07/2018 - 14:19 -- Laura

Oggi il palazzo è sede di MO.CA, il centro per le nuove culture dove hanno sede associazioni culturali, aree espositive e ateliers creativi.
Risalente al XVI secolo, il palazzo fu edificato per volere della famiglia Martinengo-Colleoni di Malpaga, fra le più antiche ed insigni di Bergamo. Il ramo della famiglia nacque alla fine del Quattrocento, quando i fratelli Gherardo, Gaspare e Jacopo Martinengo sposarono le figlie del condottiero Bartolomeo Colleoni, assumendo il nome congiunto di Martinengo Colleoni ed ereditandone i possedimenti, raccolti attorno ai centri di Malpaga e Cavernago. Alla fine del secolo la famiglia si trasferì dunque a Brescia, ponendo la loro residenza sulla piazzetta Sant'Alessandro, a sud, e realizzando qui il primo palazzo, abbastanza sobrio. A distanza di tempo, nella prima metà del Settecento, la famiglia, su progetto di Alfonso Torregiani, fece restaurare la sua dimora storica, facendone uno dei più imponenti palazzi barocchi della città. Nel 1787 i Martinengo commissionarono inoltre all’architetto Donegani l’elegante fontana della piazzetta di Sant’Alessandro, in armonia con la facciata del Palazzo.

Palazzo Salvadego

Mer, 13/03/2013 - 14:18 -- Chiara
Saletta delle nobili dame

Dalla piazza della Vittoria si imbocca via Dante Alighieri, antica via ricca di palazzi che purtroppo furono lesionati dai bombardamenti dell'ultima guerra. Fra i palazzi che si affacciano sulla via, troviamo al n° 17 palazzo Martinengo di Padernello oggi Salvadego, la più grandiosa dimora privata di Brescia la cui costruzione durò tanto che fu detto "palazzo della Fabbrica"; già edificato nel XV secolo su un nucleo trecentesco, fu poi ricostruito da Giovan Battista e Antonio Marchetti nel XVIII secolo; nel dopoguerra è stata ricostruita la zona gravemente danneggiata dal bombardamento aereo il 2 marzo del 1945. Lo spostamento d’aria causato dallo scoppio, purtroppo ha lesionato, e costretto al restauro, un ciclo di affreschi unico nel suo genere, attribuito al Moretto, che copre interamente una saletta, detta appunto Saletta delle nobili dame o del Moretto decorata interamente, sia nelle pareti che nella volta e nei costoloni, celebrata per la sua magnificenza fin dall’anno della sua esecuzione.