Portale del turismo del Comune di Brescia: tutte le informazioni utili per la visita della città

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Punti di interesse: Statue monumentali

Tito Speri

Lun, 26/06/2017 - 13:58 -- Laura
Monumento a Tito Speri, Brescia

Tito Speri, patriota, nasce a Brescia nel 1825. È stato uno dei fautori del comitato clandestino destinato a guidare la rivolta di Brescia contro gli austriaci, durante le cosiddette “Dieci Giornate” (23 marzo – 1° aprile 1849); capeggiò la difesa di Porta Torrelunga (oggi Piazzale Arnaldo) e della piazzetta anticamente detta “dell’albera”, che oggi porta il suo nome. primi scontri tra i bresciani ed i soldati austriaci avvennero nei pressi di Sant’Eufemia. Tra i combattenti, Tito Speri si distinse subito per carisma e abilità strategica e i bresciani, benché in numero inferiore, respinsero più volte l’esercito austriaco che stava portando sostegno alle guarnigioni asserragliate nel Castello.

Arnaldo da Brescia

Mar, 27/06/2017 - 11:12 -- Laura
Monumento ad Arnaldo, Brescia

Arnaldo nacque a Brescia e trascorse la sua vita denunciando la corruzione del clero e predicando l’abbandono del potere temporale della Chiesa Cattolica. Fu un appassionato sostenitore del movimento antipapale e autonomistico romano.
Bandito dall’Italia per una condanna del Concilio Lateranense II, visse a lungo in Francia ed in Svizzera, incontrò i più importanti uomini di cultura religiosa della sua epoca e fu allievo del grande pensatore e filosofo Pietro Abelardo.

Giuseppe Garibaldi

Mar, 27/06/2017 - 11:53 -- Laura
Monumento a Giuseppe Garibaldi, Brescia

Giuseppe Garibaldi (Nizza, 4 luglio 1807 – Caprera, 2 giugno 1882) è stato un generale, un patriota, un condottiero e uno scrittore italiano, definito “eroe dei due mondi” per le imprese militari compiute sia in Europa sia in America latina; in Italia è riconosciuto, alla quasi totale unanimità, come uno dei padri della patria.

La Bella Italia

Mar, 27/06/2017 - 12:57 -- Laura
Monumento alla Bella Italia, Brescia

Il  Monumento ai caduti delle X Giornate di Brescia si erge nel luogo in cui  fino al 1797 sorgeva un’alta colonna reggente il leone di San Marco, segno del dominio veneziano sulla città, e sotto la quale avvenivano le esecuzioni capitali.Il monumento ricorda l’insurrezione popolare contro il dominio austriaco, iniziata proprio in questa piazza il 23 marzo 1849. I dieci giorni di eroica resistenza valsero a Brescia il nome di “Leonessa d’Italia”.

Giuseppe Mazzini

Mar, 27/06/2017 - 13:21 -- Laura
Monumento a Giuseppe Mazzini, Brescia

Giuseppe Mazzini (Genova, 22 giugno 1805 - Pisa, 10 marzo 1872) è stato un patriota, un politico ed un filosofo italiano le cui idee ed azioni furono determinanti per la nascita dello Stato Italiano unitario.
Laureatosi in legge, nel 1827 divenne membro della Società segreta rivoluzionaria della Carboneria, diffusa in quegli anni nel nord Italia con finalità patriottiche ed antiaustriache.
Fondò nel 1831 la Giovine Italia, associazione politica rivolta a conquistare l’indipendenza e l’unità del Paese grazie ad un’insurrezione popolare. Le sue idee e la sua azione politica,  ispirati ad un’ideologia repubblicana e antimonarchica, furono considerate sovversive: per i governi costituiti, i mazziniani altro non erano che terroristi e come tali furono sempre condannati. 

Angelo Maria Querini

Mar, 27/06/2017 - 13:41 -- Laura
Monumento al Cardinale Angelo Maria Querini, Brescia

Angelo Maria Querini nacque a Venezia il 20 marzo 1680.
Cardinale, erudito e bibliotecario discende da una delle famiglie più potenti del patriziato veneziano.
Fin dall’infanzia fu legato alla città di Brescia dove venne accolto nel prestigioso Collegio dei gesuiti di Sant’Antonio; entrò in seguito nell’ordine benedettino a Firenze.
Le ingenti ricchezze familiari gli consentirono di viaggiare a lungo in Europa dove ebbe contatti con gli uomini più in vista del suo tempo, tra i quali Federico II di Prussia e Voltaire.
La sua prestigiosa carriera ecclesiastica lo vede eletto abate generale dell’ordine benedettino nel 1721 e, sette anni più tardi, diventare vescovo di Brescia; grazie alla sua carica, diede presto avvio ad un’attività pastorale di grande impegno morale e di attenzione ai più bisognosi: a lui si deve l’ispirazione di molte attività caritatevoli promosse in quegli anni.

Fontana dei Fiumi

Mar, 27/06/2017 - 14:09 -- Laura
Fontana dei Fiumi, Brescia

La torre della Pallata fu eretta, utilizzando resti di edifici romani, lungo le preesistenti mura medievali, a difesa della porta di San Giovanni. Persa la funzione difensiva, svolse quella di deposito del tesoro comunale, magazzino annonario e prigione.

La Lodoìga

Mar, 27/06/2017 - 14:25 -- Laura
Statua della Lodoìga, Brescia

La cosiddetta “Lodoìga” era probabilmente stata modellata quale scultura per la facciata del Palazzo della Loggia di Brescia.
Il progetto dell’architetto Jacopo Sansovino prevedeva, come coronamento della facciata dell’edificio, una balaustra arricchita da due ordini sovrapposti di statue.
Le due figure agli estremi nord e sud dell’ordine superiore dovevano rappresentare i Santi Faustino e Giovita, patroni della città, mentre le due al centro raffigurare la Giustizia e la Fedeltà.
Secondo alcuni studiosi, l’allegoria della Fede o Lodoìga, presentando la stessa altezza, le stesse proporzioni e lo stesso tipo di basamento delle statue collocate sul coronamento, era destinata a far parte dell’apparato decorativo del Palazzo civico.

Il Mostasù

Mar, 27/06/2017 - 14:52 -- Laura
Scultura del Mostasù, Brescia

Posto all’incrocio con Contrada delle Cossere, da cui il nome, il Mostasù (faccione) è una scultura tanto antica quanto misteriosa.
Si tratta di una grossa testa o mascherone con il naso scalpellato. Secondo alcuni raffigura Teodorico, re dei Goti e quindi risale al V secolo d.C. Secondo altri sarebbe un semplice ornamento architettonico portato qui da un altro edificio.

Nicolò Tartaglia

Mar, 27/06/2017 - 15:01 -- Laura
Monumento a Nicolò Tartaglia, Brescia

A Nicolò Tartaglia, studioso autodidatta, viene riconosciuto il merito di avere contribuito alla rinascita delle scienze matematiche, grazie ai numerosi scritti scientifici pubblicati tra il 1543 e il 1556.
Nacque a Brescia nel 1499 circa, senza aver mai conosciuto il nome del padre. “Tartaglia” divenne il suo cognome, per via della balbuzie procuratagli dalla ferita alla bocca di un soldato francese durante il “Sacco di Brescia” (1512).