Portale del turismo del Comune di Brescia: tutte le informazioni utili per la visita della città

  • English
  • Français
  • Deutsch
  • Español
  • Italiano

Punti di interesse

Giuseppe Mazzini

Mar, 27/06/2017 - 13:21 -- Laura
Monumento a Giuseppe Mazzini, Brescia

Giuseppe Mazzini (Genova, 22 giugno 1805 - Pisa, 10 marzo 1872) è stato un patriota, un politico ed un filosofo italiano le cui idee ed azioni furono determinanti per la nascita dello Stato Italiano unitario.
Laureatosi in legge, nel 1827 divenne membro della Società segreta rivoluzionaria della Carboneria, diffusa in quegli anni nel nord Italia con finalità patriottiche ed antiaustriache.
Fondò nel 1831 la Giovine Italia, associazione politica rivolta a conquistare l’indipendenza e l’unità del Paese grazie ad un’insurrezione popolare. Le sue idee e la sua azione politica,  ispirati ad un’ideologia repubblicana e antimonarchica, furono considerate sovversive: per i governi costituiti, i mazziniani altro non erano che terroristi e come tali furono sempre condannati. 

Chiesa dei Santi Cosma e Damiano

Ven, 19/10/2012 - 12:07 -- Camilla
Chiesa dei Santi Cosma e Damiano - campanile

Dell'originario convento di Sant'Agostino si è conservato il campanile dalle forme duecentesche, mentre la facciata (a fasce orizzontali in pietra e cotto) della chiesa ricostruita nel '400 fu coperta da altri edifici, lasciando visibili  i pinnacoli in cotto verso occidente. L'ingresso della facciata settecentesca si apre verso via Cairoli. L'interno fu affrescato a partire dal 1747 con prospettive architettoniche in stile barocco.

Angelo Maria Querini

Mar, 27/06/2017 - 13:41 -- Laura
Monumento al Cardinale Angelo Maria Querini, Brescia

Angelo Maria Querini nacque a Venezia il 20 marzo 1680.
Cardinale, erudito e bibliotecario discende da una delle famiglie più potenti del patriziato veneziano.
Fin dall’infanzia fu legato alla città di Brescia dove venne accolto nel prestigioso Collegio dei gesuiti di Sant’Antonio; entrò in seguito nell’ordine benedettino a Firenze.
Le ingenti ricchezze familiari gli consentirono di viaggiare a lungo in Europa dove ebbe contatti con gli uomini più in vista del suo tempo, tra i quali Federico II di Prussia e Voltaire.
La sua prestigiosa carriera ecclesiastica lo vede eletto abate generale dell’ordine benedettino nel 1721 e, sette anni più tardi, diventare vescovo di Brescia; grazie alla sua carica, diede presto avvio ad un’attività pastorale di grande impegno morale e di attenzione ai più bisognosi: a lui si deve l’ispirazione di molte attività caritatevoli promosse in quegli anni.

Piazza Tebaldo Brusato

Mar, 09/09/2014 - 11:48 -- Laura
Brescia, Piazza Tebaldo Brusato

In epoca medievale  in un’area di pertinenza adiacente al Monastero di Santa Giulia, vi era un grande brolo coltivato ad orti. Dal 1173 fu trasformato in una piazza pubblica, unica allora in città, autorizzata alla vendita e denominata del ”Mercato Nuovo”. Nelle sue vicinanze, in seguito a questa destinazione, crebbero molti edifici di commercianti e artigiani. Col trascorrere dei secoli, mutate le funzioni, vi si affacciarono importanti residenze di aristocratiche famiglie, come l’imponente Palazzo Cigola, oggi Fenaroli.

Fontana dei Fiumi

Mar, 27/06/2017 - 14:09 -- Laura
Fontana dei Fiumi, Brescia

La torre della Pallata fu eretta, utilizzando resti di edifici romani, lungo le preesistenti mura medievali, a difesa della porta di San Giovanni. Persa la funzione difensiva, svolse quella di deposito del tesoro comunale, magazzino annonario e prigione.

La Lodoìga

Mar, 27/06/2017 - 14:25 -- Laura
Statua della Lodoìga, Brescia

La cosiddetta “Lodoìga” era probabilmente stata modellata quale scultura per la facciata del Palazzo della Loggia di Brescia.
Il progetto dell’architetto Jacopo Sansovino prevedeva, come coronamento della facciata dell’edificio, una balaustra arricchita da due ordini sovrapposti di statue.
Le due figure agli estremi nord e sud dell’ordine superiore dovevano rappresentare i Santi Faustino e Giovita, patroni della città, mentre le due al centro raffigurare la Giustizia e la Fedeltà.
Secondo alcuni studiosi, l’allegoria della Fede o Lodoìga, presentando la stessa altezza, le stesse proporzioni e lo stesso tipo di basamento delle statue collocate sul coronamento, era destinata a far parte dell’apparato decorativo del Palazzo civico.

Piazzale Arnaldo

Mer, 10/09/2014 - 10:03 -- Armando
Brescia, piazzale Arnaldo

L’ ottocentesca piazza dedicata all’ illustre frate bresciano Arnaldo fu realizzata con un intervento urbanistico che abbinò il carattere di “pubblica utilità” a quello della “magnificenza”.
Il vasto piazzale e il lungo edificio porticato adiacente traggono origine dalla necessità di trasferire il mercato dei grani un tempo ubicato in piazza della Loggia e poi in via San Faustino.

Basilica Romana

Mer, 10/04/2013 - 15:37 -- Chiara

L'edificio compreso nel lato settentrionale di piazza Labus, nel quale è possibile ora visitare un nuovo spazio con importanti testimonianze di Brescia romana, risale come primo impianto al XVII secolo. In questo periodo si assestò infatti una lunga serie di modifiche ed adattamenti dei corpi di fabbrica che attraverso il medioevo si erano addossati alle strutture romane, a quell'epoca ormai in rovina, ancora oggi ben leggibili nel prospetto del palazzo. Lo scavo archeologico condotto sistematicamente in tutta l'area dell'edificio tra il 1993 e il 1998 ha messo in luce ampi tratti della pavimentazione in marmo, interne ed esterne, della Basilica romana e del lastricato del Foro di età augustea. Nonostante il carattere frammentario delle evidenze rinvenute si può leggere in esse una traccia significativa della fisionomia architettonica e degli apparati decorativi del grande complesso pubblico destinato alla più importanti attività civili della comunità, tra le quali l'amministrazione della giustizia. In età flavia la Basilica chiudeva, come una sorta di ingresso monumentale, il lato meridionale del Foro, collegandosi ai portici laterali e contrapponendosi al Santuario a nord.

Il Mostasù

Mar, 27/06/2017 - 14:52 -- Laura
Scultura del Mostasù, Brescia

Posto all’incrocio con Contrada delle Cossere, da cui il nome, il Mostasù (faccione) è una scultura tanto antica quanto misteriosa.
Si tratta di una grossa testa o mascherone con il naso scalpellato. Secondo alcuni raffigura Teodorico, re dei Goti e quindi risale al V secolo d.C. Secondo altri sarebbe un semplice ornamento architettonico portato qui da un altro edificio.

Nicolò Tartaglia

Mar, 27/06/2017 - 15:01 -- Laura
Monumento a Nicolò Tartaglia, Brescia

A Nicolò Tartaglia, studioso autodidatta, viene riconosciuto il merito di avere contribuito alla rinascita delle scienze matematiche, grazie ai numerosi scritti scientifici pubblicati tra il 1543 e il 1556.
Nacque a Brescia nel 1499 circa, senza aver mai conosciuto il nome del padre. “Tartaglia” divenne il suo cognome, per via della balbuzie procuratagli dalla ferita alla bocca di un soldato francese durante il “Sacco di Brescia” (1512).

Pagine