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"Gli abitanti di Parga abbandonano la loro patria" di Francesco Hayez

Ven, 14/12/2018 - 11:34 -- Anonimo (non verificato)
Tipologia: 
Brescia, I profughi di Parga di Hayez

La commissione della grande tela si deve a Paolo Tosio: il mecenate aveva chiesto inizialmente ad Hayez un dipinto di soggetto mitologico, ovvero una Psiche, ma quando questi fece notare che il tema non era di suo gradimento perché troppo classico, il collezionista bresciano accettò di buon grado che fosse il pittore a scegliere ciò che fosse più consono al suo sentire. Accettando quindi la proposta di questo episodio di storia contemporanea che aveva suscitato larga risonanza in Europa, Tosio riconobbe al pittore anche la libertà di accrescere le dimensioni del dipinto, per garantire un migliore effetto. Ne nacque una delle opere più celebri del romanticismo italiano, nella quale la condotta accademica del disegno sostiene la rappresentazione corale della tragedia di un popolo oppresso.

Nel 1817 la città greca di Parga era stata ceduta dal governo britannico agli Ottomani: come si vede nella scena, gli abitanti della città fuggirono all’arrivo degli invasori, dando alle fiamme le spoglie degli avi prima di salire sulle navi inglesi. L’originaria concezione della scena prevedeva che la figura virile al centro fosse atteggiata in un gesto più retorico e carico di pathos, disperatamente minaccioso. Le modifiche apportate dal pittore in corso d’opera comportarono una riduzione del ruolo di eroico protagonista assegnato a questa figura, attenuato e ridotto a quello di fulcro luminoso e compositivo della scena. Questa risulta giocata sulla modulata variazione dei registri espressivi e sentimentali dell’insieme dei personaggi che compongono il gruppo in primo piano, come nel coro di un dramma verdiano. All’indomani della dura repressione dei primi moti risorgimentali del 1830-1831, la tela fu presentata a Brera e letta come un’aperta condanna della violenza, del delitto, dell’oppressione. A dieci anni dal suo compimento, Giuseppe Mazzini la celebrava in un suo scritto Hayez come “genio democratico” e “pittore della nazione”, proprio in virtù di questa insuperata rappresentazione di un “popolo-martire, di cui il nome collettivo è il solo superstite, di cui gli individui, tutti eroi di patriottismo, rimangono anonimi”.

Francesco Hayez
GLI ABITANTI DI PARGA ABBANDONANO LA LORO PATRIA
(I PROFUGHI DI PARGA)
1826-1831
dalla Pinacoteca Tosio Martinengo

Galleria: