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I vetri veneziani della collezione Brozzoni

Mer, 07/11/2018 - 12:37 -- epezzotti
Tipologia: 
Brescia, i vetri veneziani della collezione Brozzoni

Nel 1863, anno della sua morte, il collezionista bresciano Camillo Brozzoni donò al Comune le proprie raccolte d’arte, che comprendevano dipinti antichi e moderni, stampe e oggetti quali ceramiche, bronzetti, medaglie, oreficerie, avori, smalti e uno straordinario nucleo di vetri veneziani, la cui preziosità e peculiarità era già riconosciuta dai contemporanei. 

La sua raccolta, definita un “romanzo dell’industria”, rispecchiava il generale processo, su scala europea, di rivalutazione delle arti decorative, che negli ultimi decenni dell’Ottocento avrebbe avuto significative ricadute sulle collezioni museali, sui linguaggi artistici e sulla produzione artigianale e industriale, come il recupero di tecniche e tipologie dell’artigianato rinascimentale, da proporre ai giovani artisti così da educare il loro gusto e affinare le loro competenze.

La raccolta, paragonabile alle più importanti collezioni europee, per la precocità della sua formazione e la ricchezza di materiali eccezionali, costituisce infatti un vero e proprio campionario delle tecniche e delle tipologie che arricchirono la produzione vetraria veneziana tra Quattrocento e Settecento, presentando una rassegna unica di forme.

La precocità di formazione della collezione è garanzia dell’autenticità dei pezzi. Precede infatti il risorgimento della vetraria veneziana, avvenuto  negli anni sessanta del XIX secolo dopo una lunga crisi: non si corre dunque il rischio di trovare, tra i pezzi della raccolta, le ingannevoli copie di vetri antichi realizzate dai vetrai veneziani nel tardo Ottocento.

Accanto ad alcuni eclatanti capolavori noti da tempo, la collezione dei Musei di Brescia documenta con ricchezza di esempi un’ampia varietà di tecniche e di tipologie della produzione vetraria muranese, come attesta anche il nuovo allestimento recentemente proposto entro il percorso permanente della Pinacoteca Tosio Martinengo: dai lattimi, ai soffiati decorati con raffinati motivi a filigrana, dai calcedonii, ottenuti mescolando materiali diversi in modo da ottenere un effetto simile a quello dell’agata zonata, fino ai vetri barocchi incisi a punta di diamante.

 

I VETRI VENEZIANI DELLA COLLEZIONE BROZZONI
Secoli XVI-XVIII
dalla collezione Camillo Brozzoni
ora Pinacoteca Tosio Martinengo

Galleria: