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Il calendario di Guidizzolo

Mar, 08/03/2016 - 10:48 -- Anonimo (non verificato)
Tipologia: 
Brescia, calendario di Guidizzolo

Il calendario fu scoperto nel 1891 a Guidizzolo, nell’alto mantovano, in località San Martino. Fu subito riconosciuto come parte di un calendario romano e inserito quindi nel Corpus Inscriptionum Latinarum e nelle Inscriptiones  Italiae come Fasti Guidizzolenses. Nel mondo romano i Fasti erano propriamente i giorni in cui era lecito amministrare la giustizia. In senso lato la parola è poi passata a indicare il calendario in cui erano indicati anche i giorni festivi (feriae). I calendari epigrafici pervenuti sono generalmente scolpiti su lastre di pietra o più raramente dipinti su intonaco. Particolarmente numerosi sono quelli della prima età imperiale, legati alla necessità di sostituire al vecchio calendario repubblicano quello introdotto da Giulio Cesare nel 46 a.C. che, con le modifiche introdotte nel 1582 da Papa Gregorio XII, è ancora oggi quello più ampiamente utilizzato al mondo.
Il reperto di Guidizzolo consiste in un piccolo frammento di laterizio, spezzato su un lato, di 16,5 x 16 x 4 cm. Presenta i margini destro e inferiore finiti e quindi originali, il lato superiore rovinato e consunto, solo in parte riconoscibile, sicuramente lacunoso.
Nel suo sviluppo integrale il calendario doveva avere un supporto di circa un piede e mezzo romano (44 cm), per  due piedi (57 cm), per circa 4 cm di spessore – rispondenti alla forma e alle dimensioni di una tegula.
Poteva originariamente trattarsi di un pezzo unico oppure, come sembra suggerire l’esame visivo del reperto, di più elementi di laterizio assemblati e accostati.
Sul manufatto di Guidizzolo venne iscritto, prima della cottura, con uno strumento appuntito, un calendario completo di feriale, l'elenco delle feste romane. Dell’insieme originario rimangono a sinistra gli ultimi dodici giorni del mese di novembre, gli ultimi quattordici del mese di dicembre e a destra le feste dell’ultimo semestre dell’anno: Apollinaria, Neptunalia, festa in onore di Diana, Volkanalia, Septimontium, Saturnalia, festa in onore di Epona.
In corrispondenza di ogni ricorrenza, un piccolo foro serviva ad ospitare un’asticella o un chiodino per segnare il giorno corrente.
Nel calendario compare il mese di Augustus, introdotto intorno all’8 a.C. in sostituzione del sextilis; questo elemento e le caratteristiche del feriale, che riporta le feste della tradizione più autenticamente romana, insieme alla mancanza delle festività introdotte sotto gli imperatori successivi ad Augusto, inducono a datare il reperto all'età Augustea.
Tra le feste più originali nel calendario vi è certamente l’ultima citata, quella a Epona, che appare spia e espressione di un culto proprio del substrato locale preromano celtico.
La dea legata al mondo equino da una parte, all’abbondanza dall’altra, ebbe successo principalmente in ambiente militare fra II e IV sec. d.C.

Calendario di Guidizzolo
Età Augustea (31 A.C - 14 D.C.)
Laterizio
Sezione "L'età romana. Il territorio", Santa Giulia Museo della Città