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Il Teatro Grande e il Ridotto

Gio, 18/10/2012 - 16:15 -- Armando
Tipologia: 
Brescia, Teatro Grande

Il Teatro, opera del 1739 dell’architetto Carlo Manfredi, sorge nello stesso luogo dove, un secolo prima, nel 1664 era nato il primo teatro pubblico a Brescia, voluto  dall'Accademia degli Erranti. Vennero  aggiunte, ideate da Gaspare Turbino, nel 1789 la fac­ciata con le tre grandi arcate che s'inseriscono nei portici di Corso Zanardelli e, successiva­mente, la scalinata monumenta­le che conduce all'entrata del Teatro. La sala teatrale, progettata in stile neoclassico dall'architetto Luigi Canonica nel 1806, a forma di ferro di cavallo, presenta cinque ordi­ni di palchi con loggette affre­scate e arricchite da stucchi e decorazioni dorate; per la decorazione  (persa nel 1860 per introdurre l’illuminazione a gas ma rifatta pochi anni dopo) Giuseppe Teosa si ispirò alla Scala di Milano.

Il Ridotto, uno dei più pregevoli esempi del Rococò bresciano, è una sala annessa al Teatro Grande costruita fra il 1761 e il 1769 dall'architetto Antonio Marchetti, secondo un progetto del padre Giovan Battista, utilizzata soprattutto per i concerti came­ristici. A pianta rettangolare con un ordine gigante per i primi due piani sormontato da un loggiato in ordine attico, la sala presenta ricche decorazioni con affreschi, stucchi dorati, spec­chi e tre ordini di balconcini che permettono agli spettatori di affacciarsi. Pregevole è il soffitto con la finta balaustra che dà sul cielo,  animato da numerose figure di divinità olimpiche, dipinto da Francesco Zugno, allievo di Tiepolo, Pietro Scalvini e  Francesco Battaglioli (architetture prospettiche).

 


IL TEATRO GRANDE E IL RIDOTTO
Corso Zanardelli, 9/a
Brescia

Galleria: