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"Immagine" di Romolo Romani

Mar, 10/01/2017 - 11:43 -- Armando
Tipologia: 
Brescia, Immagine di Romolo Romani

Dopo un esordio caricaturale ed espressionista e dopo le indagini sul volto umano, Romolo Romani, artista lombardo dotato di una particolare capacità anticipatrice circa le tendenze più all’avanguardia dell’arte europea e internazionale, è incamminato sulla strada della non figurazione, ancora una volta in anticipo rispetto ai generali andamenti dell’arte del suo tempo.Intorno al 1907 infatti si collocano i primi esperimenti astratto-concreti dell’artista. Immagine costituisce uno dei primi esempi di arte non figurativa a livello europeo: basti ricordare che il primo Acquerello astratto di Kandinskij è del 1910, così come è del 1912 il suo scritto Lo spirituale nell’arte, in cui proclama la volontà di rappresentare il rapporto tra forma e colore.

L’opera di Romani è del resto il naturale esito delle sue ricerche sull’espressione del sentimento e degli stati d’animo: in Immagine la rappresentazione delle onde psichiche è protagonista del quadro, non è più lo sfondo dinamico che avvolge i personaggi, e il paesaggio si tramuta in linee e colori che evocano sensazioni e simboli. La formazione simbolista dell’artista è costantemente presente anche nelle opere più innovative come quella in analisi, così come il suo amore per la musica, che non a caso qui emerge con forza; il legame musica-disegno come via che conduce all’astrazione è comune anche ad artisti d’oltralpe come Ciurlionis, Kupka, Kandinskij, tutti con radici simboliste, che incidono sulle origini dell’astrattismo, perché permettono di inoltrarsi nelle profondità della psiche e dell’animo.  Immagine è un paesaggio risolto in termini non figurativi tramite un uso particolare dei colori primari e secondari che si dispongono per fasce ondulate e in orizzontale, mentre la superficie del quadro è attraversata da due sottili diagonali che si intersecano nel centro, dove si formano due piramidi di luce di colore rosso e verde realizzate con una linea dal tratteggio diverso. Tali modulazioni cromatico-geometriche creano la sensazione di vibrazioni sonore e uditive che si propagano sulla superficie del dipinto, quasi a voler invadere anche lo spazio circostante: tramite questa orchestrazione di colori e suoni, Romani cerca di esprimere l’essenza della musica. L’artista sembra qui scoprire il colore nella sua forza fisica e primitiva, nella sua capacità di presa e resa della luce, intesa come emanazione di un’entità psichica: egli infatti punta non alla pura espressività del colore, ma a un’orchestrazione di toni che, accostati gli uni agli altri, abbiano il valore di note musicali. Immagine resta uno dei capolavori della primitiva arte astratta occidentale, col suo proposito di dare visibilità all’invisibile e di dotare di concretezza formale la realtà del suono.

ROMOLO ROMANI
IMMAGINE
1908-1910
dalla collezione di arte contemporanea dei Civici Musei di Brescia