Portale del turismo del Comune di Brescia: tutte le informazioni utili per la visita della città

  • English
  • Français
  • Deutsch
  • Español
  • Italiano

Iside Lactans

Mer, 07/03/2018 - 16:13 -- Armando
Tipologia: 
Brescia, Iside Lactans

La statuina della dea Iside che allatta (lactans) il figlio Horus della Collezione Egizia del Museo di Santa Giulia ci catapulta nel mondo magico-religioso dell’Antico Egitto e nel fascino che questa civiltà ancora oggi suscita.  Iside ebbe un culto popolare e diffuso nell’antichità, tanto da diramarsi al di fuori dell’Egitto in tutta l’area mediterranea dopo la conquista greca e romana.
Sposa e sorella di Osiride, madre di Horus, Iside è nel contempo dea e maga. Trionfatrice sulla morte, operò la resurrezione di Osiride. Personificazione del potere regale, Iside viene rappresentata come una donna che reca sul capo un trono. Particolarmente celebrato è il ruolo di Iside come madre che si prende cura del figlio Horus, lo nutre, lo protegge e lo guarisce, fino a che il figlio non diventi grande e possa vendicare la morte del padre Osiride, e affermare il suo ruolo di re su tutto l’Egitto. Come sposa di Osiride e madre di Horus, Iside era simbolicamente madre del faraone, che di Horus era incarnazione. Non infrequenti a questo proposito le scene che ritraggono i faraoni del Nuovo Regno e delle epoche successive, mentre vengono allattati dalla dea. Anche nel nostro caso la dea viene raffigurata nel suo atteggiamento materno mentre, seduta su un trono, tiene sulle ginocchia Horus bambino al quale porge il seno per allattarlo. Il volto, dai lineamenti fini e dolci, è circondato dalla parrucca tripartita e coperta dalle ali di avvoltoio a cui manca la testa in rilevo sulla fronte, tipico copricapo delle regine. Sul capo, Iside porta un diadema formato da 16 urei (cobra) che doveva essere sormontato forse da corna di vacca che circondano il disco solare, elemento che associava Iside alla dea Hator, dea della gioia, dell’amore, della maternità e della bellezza. La dea poggia i piedi su una base iscritta, forse una preghiera a lei dedicata ma oggi difficilmente leggibile. Il figlio Horus è caratterizzato come bambino, ma già re: nudo, con la treccia laterale sul capo rasato, porta però l’ureo in fronte, simbolo della regalità nell’antico Egitto.

La statuina fa parte di un nucleo di oggetti egizi, circa una novantina, tra statuine, amuleti, ushabti, mummie frutto delle numerose donazioni di cittadini bresciani ai Civici Musei, avvenute tra il 1846 e il 1911. Non si tratta quindi di un nucleo unitario ma di una serie di reperti raccolti in momenti diversi.

ISIDE LACTANS
età tolemaica (332-30 a. C.)
dalla collezione egizia dei Civici Musei di Brescia

Galleria: