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L'armatura da campo aperto e i tornei in Italia nel XVI secolo

Gio, 05/07/2018 - 10:57 -- Armando
Tipologia: 
Brescia, armatura da campo aperto (XVI secolo)

Armatura per il torneo a cavallo detto “campo aperto”, composta da elmetto a incastro, spalletti, petto e schiena, bracciali interi alla moderna; manopola da lancia; arnesi completi. Rinforzata da gran guardaviso che sale a coprire la parte sinistra della ventaglia con ala sagomata in modo da coprire la spalla destra. Sopra è fissato il mezzo sovrappetto.
Il Braccio sinistro è rinforzato da un gran guardabracciale. Scarselle asimmetriche: la sinistra composta da due lame, la destra da tre scanalati; staffe a scarpa.
L’armatura è stata ritrovata smontata, insieme a un’altra analoga, in un castello del territorio, entrambe sono state acquistate dal collezionista Luigi Marzoli, ma ai Musei Civici è pervenuta solo questa. L’unico pezzo non pertinente è la scarsella sinistra.

Il Torneo in campo aperto era una competizione a cavallo giocata da squadre di cavalieri che si affrontavano all’interno di un recinto, quindi i colpi potevano arrivare da qualunque direzione e pertanto era fondamentale proteggere tutte le parti del corpo del cavaliere. La violenza di questo genere di scontri è testimoniata dalle riparazioni in antico che si scorgono in diversi punti dell’armatura.
L’asimmetria, tipica delle armature da cavallo, in questi esemplari è esaltata, in quanto la parte sinistra del corpo doveva rimanere quasi ferma per tenere le redini, mentre la destra doveva potersi muovere con agilità per brandire l’arma.
La manopola destra mancava del tutto, poiché la mano che teneva la lancia era protetta dallo schifalancia. È completata dalle staffe a scarpa che erano fissate direttamente alla sella.
Non reca marchi ma lo stile, confrontando l’esemplare con i pochi altri giunti fino a noi, porta a ritenere che si tratti di un lavoro lombardo, milanese o, più probabilmente, bresciano dell’inizio del terzo quarto del XVI secolo.

ARMATURA DA CAMPO APERTO
1550-1575, Italia settentrionale (Lombardia)
dal Museo delle Armi L. Marzoli

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