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L’ideale guerriero. Le armi longobarde tra Santa Giulia e il Museo delle Armi L. Marzoli

Gio, 07/02/2019 - 11:26 -- fuva
Tipologia: 
Brescia, armi longobarde

Il periodo di dominazione longobarda non può essere considerato una breve e marginale parentesi nella storia bresciana, numerose infatti sono le testimonianze archeologiche legate alla prima fase di occupazione, tra la fine del VI e la prima metà del VII sec., provenienti da corredi funerari di esponenti dell’aristocrazia guerriera.
La vetrina dedicata ai Longobardi, all’interno della recentissima sezione archeologica del Museo delle Armi Luigi Marzoli, espone diversi interessanti esemplari di armi che potevano fare parte dell’armamento di un guerriero dell’epoca.

Protagonista è lo scramasax, arma tipica dei popoli germanici, caratterizzata da un solo taglio e dal bilanciamento sulla punta, peculiarità che la rendevano adatta al combattimento a corta distanza, veniva portato in foderi sospesi alla cintura. L’esemplare esposto è eccezionale poiché completo di fornimento (elsa e pomo).
La spatha, oggetto imprescindibile dell’identità aristocratica maschile, tramandata di padre in figlio, evidenziava l’elevato status sociale del defunto. Presentava due fili paralleli e uno sguscio mediano. Si tratta di un’arma adatta al combattimento a cavallo.
Lo scudo di forma circolare o ellittica, era caratterizzato da un rinforzo metallico al centro chiamato umbone a protezione della mano e atto anche ad arma contundente. Diversamente da spatha e scramasax, armi d’élite, era un oggetto molto comune.
La lancia era una delle armi più utilizzate anche ai ceti sociali più umili. Esistono differenti tipologie: le più frequenti sono lo spiedo ‘longobardo’, e la foglia di alloro.
Anche la scure era un’arma comune di cui si avvalevano fanti e cavalieri. Era molto diffusa tra le popolazioni cosiddette barbare, in particolare tra i Franchi. Ne esistono diverse tipologie, alcune utilizzate come arma da lancio e altre come arma da taglio o da botta.
Peculiarità della vetrina sono anche alcune tipologie di rare armi innastate: una ronca, una framea, un falcione.

L’IDEALE GUERRIERO. LE ARMI LONGOBARDE TRA SANTA GIULIA E IL  MUSEO DELLE ARMI L. MARZOLI
VII – VIII secolo d. C.
Santa Giulia, sezione longobarda
Museo delle Armi L. Marzoli

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