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Palazzo Martinengo Colleoni di Malpaga

Gio, 05/07/2018 - 14:19 -- Laura
Tipologia: 

Oggi il palazzo è sede di MO.CA, il centro per le nuove culture dove hanno sede associazioni culturali, aree espositive e ateliers creativi.
Risalente al XVI secolo, il palazzo fu edificato per volere della famiglia Martinengo-Colleoni di Malpaga, fra le più antiche ed insigni di Bergamo. Il ramo della famiglia nacque alla fine del Quattrocento, quando i fratelli Gherardo, Gaspare e Jacopo Martinengo sposarono le figlie del condottiero Bartolomeo Colleoni, assumendo il nome congiunto di Martinengo Colleoni ed ereditandone i possedimenti, raccolti attorno ai centri di Malpaga e Cavernago. Alla fine del secolo la famiglia si trasferì dunque a Brescia, ponendo la loro residenza sulla piazzetta Sant'Alessandro, a sud, e realizzando qui il primo palazzo, abbastanza sobrio. A distanza di tempo, nella prima metà del Settecento, la famiglia, su progetto di Alfonso Torregiani, fece restaurare la sua dimora storica, facendone uno dei più imponenti palazzi barocchi della città. Nel 1787 i Martinengo commissionarono inoltre all’architetto Donegani l’elegante fontana della piazzetta di Sant’Alessandro, in armonia con la facciata del Palazzo.

L’edificio passò nell’800 alla famiglia svizzera Baebler, che ne ampliò l’ala orientale, per equilibrare i volumi del palazzo agli edifici esistenti sulla via. Situato all’angolo fra Via Moretto e Corso Cavour (da cui il nome del centro culturale MO.CA) presenta due portali di ingresso, fiancheggiati da candide colonne che sostengono i balconi del primo piano. Originariamente l’ingresso principale era quello di corso Cavour: esso presenta infatti le colonne laterali binate ed è sormontato da un finestrone con lo stemma gentilizio delle due casate. Il  cortile interno è arricchito da un portico a colonne toscane su cui aprono alcune sale affrescate in stile neoclassico; nel lato sud lo scalone a due rampe, con grandi  affreschi monocromi rappresentanti Ercole e Giove, conduce alla galleria del piano nobile, su cui affaccia il salone da ballo e altre stanze da ricevimento (delle Dame e degli Uomini), decorati con stucchi e affreschi a effetto illusionistico che testimoniano i fasti settecenteschi della famiglia. Gli appartamenti privati – che si trovano nel versante opposto della galleria – sono diversificati da decorazioni di stili ed epoche diverse.

MO.CA – Centro per le nuove culture
Via Moretto 78, Brescia
T: 030 306 1400
www.spaziomoca.com