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Ritratto femminile in bronzo (I sec. d.C.)

Gio, 26/02/2015 - 11:09 -- Armando
Tipologia: 
Brescia, Ritratto femminile in bronzo, Santa Giulia Museo della città

Nel bronzo è ritratta una donna di età matura, con un volto pieno, caratterizzata dalla tipica pettinatura di moda a Roma nella seconda metà del I secolo d. C.
È alto 40 cm e doveva appartenere a una statua completa, come suggeriscono la presenza di un frammento di veste visibile sul collo e la frattura sul lato posteriore, dovuta al distacco violento dal resto della statua.
È realizzato con la tecnica della fusione a cera persa e denuncia una buona qualità di esecuzione; non si vedono infatti le tracce lasciate dal procedimento di fusione e i dettagli sono stati abilmente lavorati a freddo con strumenti diversi, come si evince dalle ciocche dei capelli e dalle trecce.
Gli occhi sono realizzati in avorio e le iridi in pietra dura, mentre le ciglia sono tracciate a freddo.
La testa in bronzo venne portata in luce nel luglio del 1826, in occasione degli scavi archeologici promossi dell’area del Capitolium dalla Municipalità di Brescia e condotti dai membri dell’Ateneo di Scienze Lettere ed Arti. Nell’intercapedine tra il tempio capitolino e il colle retrostante, venne infatti ritrovata insieme ai celebri bronzi bresciani, tra i quali la statua della Vittoria alata, le numerose cornici in bronzo modanate e lisce, e gli altri ritratti maschili esposti nel Museo della città.

L’insieme costituisce uno dei più cospicui noti per il mondo romano e risale alla tarda età imperiale quando, probabilmente per il timore che i pezzi venissero fusi per realizzare altri manufatti, furono nascosti presso il Capitolium.
Seppure numerosi studiosi siano concordi nell’identificare nel volto femminile la moglie stessa dell’imperatore Domiziano (81-96 d. C.), Domizia Longina, i tratti pesanti del volto connotano specificamente una donna appesantita dall’età, allontanando il ritratto da quelli previsti per la famiglia imperiale.
Senza dubbio il ritratto deve essere coevo al regno dell’imperatore, durante il quale prevalse, nelle acconciature dei ritratti femminili, quella utilizzata da Domizia Longina; le donne erano solite applicare un toupet formato da riccioli a chiocciola sulla parte frontale del capo, mentre nella parte posteriore della nuca i capelli erano raccolti in sottili trecce disposte a formare uno chignon.
Il volto quindi doveva appartenere a una statua completa dedicata a una donna vissuta tra la seconda metà del I secolo d. C. e l’inizio del II; non è possibile ipotizzare dove fosse collocata, anche se è probabile che fosse nelle vicinaze del Capitolium o del Foro, come supporto per gli altri bronzi con i quali è stata nascosta.

Ritratto femminile in bronzo
Seconda metà del I sec. d.C.
bronzo
dall’intercapedine occidentale del Capitolium, scavi del 1826
Santa Giulia Museo della città

Galleria: