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Tito Speri

Lun, 26/06/2017 - 13:58 -- Laura
Tipologia: 
Monumento a Tito Speri, Brescia

Tito Speri, patriota, nasce a Brescia nel 1825. È stato uno dei fautori del comitato clandestino destinato a guidare la rivolta di Brescia contro gli austriaci, durante le cosiddette “Dieci Giornate” (23 marzo – 1° aprile 1849); capeggiò la difesa di Porta Torrelunga (oggi Piazzale Arnaldo) e della piazzetta anticamente detta “dell’albera”, che oggi porta il suo nome. primi scontri tra i bresciani ed i soldati austriaci avvennero nei pressi di Sant’Eufemia. Tra i combattenti, Tito Speri si distinse subito per carisma e abilità strategica e i bresciani, benché in numero inferiore, respinsero più volte l’esercito austriaco che stava portando sostegno alle guarnigioni asserragliate nel Castello.

Il 30 marzo il generale Julius von Haynau, soprannominato “la iena di Brescia” per la sua ferocia, riuscì a raggiungere le sue truppe dalla salita del Soccorso - l’accesso segreto al Castello - per portare loro gli indispensabili rifornimenti.
Il giorno seguente, dopo aver lanciato un inascoltato ultimatum, il generale scagliò il suo battaglione attraverso la discesa del vicolo di Sant’Urbano, l’unico collegamento esistente tra il colle fortificato e la città: fu proprio qui che i bresciani ottennero una delle loro ultime vittorie. Il primo giorno di aprile, dopo aver subito massacri e saccheggi, la città fu costretta ad arrendersi.
Tito Speri riuscì a fuggire a Lugano e a raggiungere in seguito Torino per aderire ai moti mazziniani. Rientrato a Brescia dopo l’amnistia del 1850, venne arrestato nel 1852 dagli austriaci per la sua attività cospirativa e trasferito nel carcere di San Giorgio a Mantova. Giustiziato il 3 marzo del 1853 con altri patrioti, passò alla storia come uno dei Martiri di Belfiore, dal nome della località mantovana in cui ebbe luogo l’esecuzione.
La sistemazione dello slargo (disegnata dall’arch. Antonio Tagliaferri) e l’intitolazione a Tito Speri furono realizzati nel 1885 per ricordare gli eventi sanguinosi delle Dieci Giornate. La statua, scolpita da Domenico Ghidoni nel 1888, addita con decisione al popolo bresciano la strada discendente dal colle Cidneo, percorsa dalle milizie austriache sortite dal Castello per fronteggiare l’insurrezione.

Per ascoltare la testimonianza di Tito Speri, scarica la SPICapp! Statue parlanti in città www.spicapp.it

TITO SPERI
Piazza Tito Speri
Scultore Domenico Ghidoni
1888
Pietra di Botticino