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RONCHI DI BRESCIA

Lun, 03/12/2018 - 12:04 -- Camilla
Sottosezione: 
Brescia, Castello e Vigneti

Il territorio adibito alla produzione del vino Ronchi di Brescia IGT ha origini antichissime. Tre dei comuni facenti parte della IGT, Nave, Caino e Bovezzo, risultano essere stati tra i primi in zona a produrre e commerciare vino.
Oggi l’area IGT è più ampia e comprende svariati comuni bresciani a nord ed a est della città: Brescia, Botticino, Cellatica, Rezzato, Nuvolera, Nuvolento, Concesio, Collebeato, Villa Carcina e naturalmente, Bovezzo, Nave e Caino.
Particolarmente interessante è il Vigneto Pusterla, situato nel mezzo della città alle pendici del Castello di Brescia e dalla storia millenaria. Il vigneto ,infatti, vanta piante del ceppo originale di 80/100 anni di età che producono tutt’oggi meravigliosi frutti destinati al Pusterla 1037, vino particolarmente ricco di contenuti non solo organolettici. Non solo è il vigneto urbano più grande d’Europa (supera anche il vigneto di Montmartre di Parigi), ma possiede l’unica coltivazione estesa al mondo di uva Invernenga, uva a bacca bianca coltivata a “pergola”.

La IGT che è stata ottenuta nel 1995 è riservata a svariate tipologie di vini: bianco, bianco frizzante, bianco passito, rosso e rosso novello.
I vini Bianchi IGT devono essere ottenuti da uve provenienti da vigneti composti da uno o più dei seguenti vitigni a bacca bianca: Chardonnay, Invernenga, Pinot bianco, Trebbiano toscano.
I vini Rossi IGT, invece, devono essere ottenuti da uno, o più, dei seguenti vitigni: Marzemino, Barbera, Schiava, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Incrocio Terzi n.1.
 

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